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Utente: massaInerziale
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Fisico, un po' musicista e un po' fotografo. Le altre cose vanno e vengono secondo il momento...

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addí, venerdì, 28 novembre 2008

IBM ha pubblicato le cinque innovazioni tecnologiche che, secondo il colosso americano, cambieranno le nostre vite nei prossimi 5 anni, basandosi sui trend di mercato e sulle tecnologie emergenti. Le innovazioni indicate sarebbero:
  • tecnologia solare sui muri, nelle strade e sulle finestre (pannelli ovunque);
  • una sorta di palla di cristallo per indagare sulla nostra possibile salute (in pratica un esame per conoscere eventuali allergie o insensibilità a certi agenti);
  • parlare al Web e sentirsi rispondere (browser che ascoltano e parlano);
  • avremo un assistente digitale durante gli acquisti (a cui chiedere p.es. i prodotti cercati);
  • non avremo più bisogno di ricordarci scadenze e appuntamenti (un'agenda elettronica?).
Nel link indicato sono riportati (in inglese) i dettagli di queste soluzioni, per cui potete controllare se avete capito bene.
Sì, perché non è la prima volta che si sentono cose del genere. Di pannelli solare ormai molti si riempiono la bocca nei discorsi, ma quanti se ne vedono in giro? Già 30 anni fa si diceva che presto il sole sarebbe diventata la nostra sorgente principale.
Per quanto ne so, esistono già sistemi operativi che parlano e riconoscitori vocali che trascrivono un dettato; ma quanto gireranno su internet facendo un baccano tremendo, disturbando magari il vicino di casa che vuole leggere tranquillo un libro? Esistono già telefoni e palmari che raccolgono tutte le veloci annotazioni, fotografie, filmati e restituiscono allarmi 10 minuti prima di una riunione o il numero di targa della nuova auto: che c'è di nuovo? Se vogliamo ricordarci una conversazione importante, basta portarsi un mini registratore (anche gli iPod hanno degli accessori in grado di registrare).
Sul serio crediamo che un computer che ci consiglia cosa acquistare, ci elimini le indecisioni del momento? Così potremo dare la colpa a qualcun altro? E la palla di cristallo che ci avverte quali sono le nostre allergie, sarà molto diversa da un esame fatto in ospedale?
Si tratta come al solito di notizie probabilmente fatte apposta per far parlare di sé, senza star tanto a guardare se siano novità o meno; qualcuno ha persino commentato richiamando il mondo di Orwell: bah, ci sono già oggi evidenze che quel mondo è già arrivato. Dove sono le novità? Già da qualche anno Microsoft parla di schermi a muro in cui spostare le finestre con le dita: dove sono? E dove sono le auto elettriche per tutti? E le autostrade su cui le auto si muovono da sole senza problemi, senza riempire l'aria di gas puzzolenti?
A me piace l'idea di un futuro a dimensione di uomo, con molte possibilità derivanti dalla tecnologia; ma qui si continua soltanto a descrivere qualcosa che si allontana man mano sempre di più. Non sto pretendendo di trovarmi sull'Enterprise di Star Trek dall'oggi al domani né di spostarmi col teletrasporto.
Non capisco la necessità di presentare un futuro dietro l'angolo (5 anni) come completamente diverso, quando sappiamo tutti che nei prossimi 5 anni ci troveremo soltanto difficoltà.

strillato sottovoce da: massaInerziale alle ore 19:57 | link | commenti
categorie: personale, sciocchezze
addí, lunedì, 24 dicembre 2007

Auguri!

Auguri a tutti i miei lettori!
A tutti quelli che ogni tanto mi seguono su queste pagine,
non certo aggiornate velocemente.
Auguri per chi crede nel Natale,
auguri per chi non ci crede, ma gli piace,
auguri a chi compra, compra, compra...
e magari dà qualcosa in giro agli altri, va',
Auguri a chi aspetta soltanto di poter far qualcosa di diverso
e spero che voglia farlo anche per il resto dell'anno,
Auguri per delle feste da passare con le persone
a cui vogliamo bene,
ed anche con quelle che ci vogliono bene
(e speriamo che coincidano)
Auguri ai vicini e ai lontani e a quelli
che non sentiamo da tempo,
Auguri.... a tutti!

strillato sottovoce da: massaInerziale alle ore 14:42 | link | commenti (1)
categorie: personale, sciocchezze
addí, domenica, 16 dicembre 2007

Come attraversare una strada...

...ovvero manuale per il pedone nel caso preveda di dover assolutamente attraversare una strada.
  1. E' fortemente consigliato non attraversare alcuna strada utilizzata da mezzi a motore.
  2. Se nonostante tutto il pedone vuole attraversare, deve effettuare prima una analisi del rischio che potrà correre con questa decisione.
  3. Se l'attraversamento era già previsto, è consigliato mettere nel portafoglio un biglietto di ultime volontà; inoltre si consiglia l'uso di vestiti molto chiari, meglio se con inserti rifrangenti.
  4. Scegliere con cura il luogo dell'evento, basandosi sul numero di auto e moto al minuto e sulle statistiche di quel tratto di strada, reperibili presso il Comune.
  5. Preferire gli attraversamenti con semaforo, con l'avvertenza di lasciar passare almeno 4 auto e 3 moto dopo l'accensione del segnale verde a proprio favore: i mezzi a motore si fermano solo con rosso prolungato e visibile da almeno 100 metri; per avvisi più brevi, il semaforo viene considerato al massimo giallo.
  6. Se il semaforo non esiste, scegliere un punto illuminato con almeno una fotoelettrica, due lampade al neon gialle, una striscia di luci di Natale e un portale tipo Gardaland. Il tutto accompagnato dalle strisce pedonali (queste non sono per la sicurezza: servono per l'eventuale risarcimento assicurativo).
  7. Dopo aver scrutato l'orizzonte a destra e sinistra almeno due volte, scendere dal marciapiede con atteggiamento non spavaldo e muovere i primi passi sulla strada. Se non succede nulla, raggiungere la parte opposta con non più di 3 passi; ogni passo in più è fuori regolamento e potrebbe essere fatale. Se il pedone ha meno di 12 anni, il numero può essere elevato fino a 5, compensato dal maggior scatto.
  8. Una volta raggiunta la parte opposta, non fare gesti osceni alle auto ferme, anche se sarebbe molto liberatorio.
  9. Ripetere per ogni attraversamento si rendesse necessario.
  10. In caso abbiate costretto un mezzo ad investirvi, limitatevi a raccogliere nome e assicurazione dell'investitore, invitandolo ad andarsene al più presto per non impressionarlo. L'eventuale ambulanza potrà essere chiamata in seguito; per non gravare sul sistema sanitario, gli ospedali a meno di 2 km dovranno essere raggiunti a piedi.
  11. Ogni pedone, al termine della giornata dovrà in ogni caso accendere un ex-voto al proprio ritorno a casa. Gli atei potranno effettuare una donazione mensile ad un ente di beneficenza.
  12. Chi sarà riuscito ad uscire indenne da almeno 20 attraversamenti in un mese, avrà diritto ad iscriversi al campionato nazionale che si tiene ogni anno sui raccordi anulari di alcune grandi città.
PS: questo post mi è stato ispirato dalle disavventure di DDV, abitante di ISD.

strillato sottovoce da: massaInerziale alle ore 19:50 | link | commenti
categorie: personale, sciocchezze
addí, giovedì, 25 ottobre 2007

Eccomi tornato!

Come diceva tempo fa qualcuno più famoso di me, saluto i miei quattro lettori, che hanno continuato a passare da queste parti nonostante la cronica assenza di post.
Ho purtroppo dovuto passare un periodo come ospite del nostro Sistema Sanitario Nazionale (per una volta, esperienza positiva). Se qualcuno di voi ha dovuto sottoporsi ad una degenza con operazione sa di cosa parlo: prima l'ansia degli esami (saranno pesanti, dolorosi? Quali sono i risultati? Cosa faranno ora?), l'operazione (in sé, si dorme, ma al risveglio comincia la storia: flebo, male, drenaggi - ormai li infilano ovunque - medicazioni), la rinascita (ogni giorno si cerca di scoprire qualcosa di meglio rispetto a ieri, momenti di scoramento, di speranza, di sollievo e quant'altro possa provare una persona). Poi arrivano le dimissioni: visto gli scopi di risparmio della Sanità, oggi ti mandano a casa quando a malapena stai in piedi; arrivi, sei su di giri, cominci a girare per casa, per trovarti a metà pomeriggio che non stai più in piedi e ti senti peggio che in ospedale e così ti metti a letto e vorresti dormire per un mese. Dal giorno successivo cerchi di costruirti una vita sostenibile: devi cercare di tirarti fuori, ma tenendo conto dei messaggi che il tuo corpo ti fa arrivare (di solito il messaggio è "non ce la faccio più, fermati altrimenti mi arrabbio").
Attualmente mi trovo proprio in questa fase, aspettando che passi il tempo necessario per la successiva (che corrisponde allo "finalmente sto quasi bene"); quale migliore occupazione che attaccarsi al portatile girare sulla rete? A fare qualcosa di costruttivo penserò poi!
Dopo questo clamoroso flash personale su blog pubblico, come ogni scrittore (anche un blogger lo è!) che si rispetti, mi sento di inserire quanto ricavato da questa esperienza (che si per sé è negativa, ne avrei fatto volentieri a meno). Quando si ha soltanto la forza di pensare... beh, si pensa. Ed in quei giorni mi son fatto un proponimento; non so se riuscirò a mantenerlo visto il mio carattere, ma voglio, devo provarci. Vorrei riuscire a cogliere le occasioni senza che queste sfilino via, dicendo "ne arriverà un'altra"; vorrei fare le cose  che posso fare (sembra strano, ma quanti di voi fanno veramente quello che desiderano?).
Carpe Diem? Sì, ma nel suo significato originale, che non era quello di darsi alle orge, ma semplicemente di raccogliere quello che la vita ci può dare, senza confidare nel futuro, che potrebbe toglierci ogni cosa. Non è un invito all'opportunismo, solo un tentativo per vivere in pace con se stessi; penso sia il miglior obiettivo che possiamo proporci.
Alla prossima.

strillato sottovoce da: massaInerziale alle ore 19:56 | link | commenti (1)
categorie: personale
addí, sabato, 20 ottobre 2007

Tornerò Presto!

Causa forze maggiori non ho potuto più aggiornare i miei blog, ma tornerò presto!

Ripassate di nuovo!!

strillato sottovoce da: massaInerziale alle ore 17:55 | link | commenti (2)
categorie: personale
addí, martedì, 12 giugno 2007

Elogio del semaforo

Questa sera tornava a casa a piedi, sull'imbrunire. Sentivo il rumore della città, che in quel momento significava un cancello che si chiudeva e si apriva, spinto dal vento; un cinquantino truccato da 125, con solo un'idea di cosa fosse una marmitta, un'Ape Piaggio a manetta.
All'improvviso, qualcosa non torna: che succede? Che è questo rumore? Rallento... incredibile! Il rumore che sentivo non era altro che... il silenzio!!!
Perché? Il semaforo a 50 metri da me ha appena messo rosso a tutti per far passare inesistenti pedoni.
Le auto ferme, le moto ferme (non c'è nemmeno il patito dell'acceleratore), i camion fermi, tutto fermo. Silenzio. Beh, non proprio, ma quasi. Solo il segnale per i non vedenti, al confronto è quasi un assolo di clarino.
E allora penso: senza il semaforo non avrei sentito che silenzio c'è sul corso. E noi chi tiriamo giù i santi del paradiso quando lo becchiamo rosso, noi che pigiamo sul pedale per superarlo mentre è ancora giallo: la ricchezza è trovarlo rosso!
Quando siamo fermi, si può dare un'occhiata al giornale, si può cercare il 20 centesimi che ci è caduto il giorno prima (ma durante la fermata ci sono buone probabilità di trovarlo, specie nei secondi precedenti il verde, in tempo per darlo al pulivetro di turno), si può scambiare un'occhiata complice con la 30enne tiratissima nell'auto a fianco (tanto anch'io ho gli occhiali neri, mica solo tu!), si mette l'auricolare al telefonino (ce l'abbiamo tutti, vero?), si canticchia la canzone con cui ci si è alzati al mattino.
Occhio solo a non essere il primo della fila: statisticamente il verde arriva mentre si indugia sulle forme della vicina di fila di cui sopra e, ormai è noto, la luce verde raggiunge prima i guidatori delle macchine dietro, per uno strano effetto fisico.
Se invece si è a piedi, il colore giusto è il verde: ci permette per un attimo di riprendere possesso della strada e spesso viene da rallentare il passo, per allungare il momento di potere su tutti i cavalli e asini fermi a pochi metri. Attenzione solo alle biciclette, che suppongono di avere l'esenzione e proseguono, consapevoli che nessun colore li potrà interessare.
Viva il semaforo, quindi, meglio se ottuso; quello intelligente, infatti, è imprevedibile e quindi pericoloso, specie quando riesce a creare un ingorgo in un tempo di valore almeno regionale. Il semaforo ottuso cambia colore quando te l'aspetti, dandoti il tempo di fare la cosa migliore.
Vi sono, certo, effetti collaterali: il rosso vi fa arrivare 30 secondi più tardi e magari il parabrezza, prima pulito, ora non lo è più. Ma che misero prezzo per 30 secondi di silenzio in città!

strillato sottovoce da: massaInerziale alle ore 00:25 | link | commenti
categorie: personale, sciocchezze
addí, domenica, 12 marzo 2006

Anni magici

Di solito non leggo le cronache rosa (oggi si chiamano gossip, ma non è che chiamandole in inglese diventano un po' meno cretinate...); però oggi ho notato su un quotidiano che due sex symbol come la Stone e Madonna compiranno tra breve 48 anni. Non che questo mi spinga a saltare su un aereo per andare a portar loro i miei auguri... Insomma, la mia età si ottiene aggiungendo solamente un anno! 1957, 1958 e dintorni: buone annate direi! :-)
Ci sono altri nati in quegli anni che si sentono, per vari motivi (lasciamo perdere Sharon e compagnia) orgogliosi di far parte di questa categoria?

strillato sottovoce da: massaInerziale alle ore 01:23 | link | commenti
categorie: personale