Momento di stagnazione, se non proprio di recessione. I vari governi si affannano a trovare soldi, che dovrebbero essere in qualche modo ridistribuiti a chi li ha pagati, sembra un circolo vizioso. E ciascuno si inventa qualcosa di nuovo...
In Francia ci stanno provando: sembra che vogliano tassare glil alimenti che contengono troppi grassi. E qual è il primo? No, non pensate alla carne, troppo spesso vituperata come portatrice di malanni e chissà cos'altro. Il primo, invece è... la brioche!!!
La proposta è di alzare l'IVA al 20%, mentre per esempio l'hamburger di americana memoria resta al 5%, invitante come non mai dai banconi dei McDonald, ora invitante anche come prezzo. Sembra infatti che più del 50% del famoso "cornetto" sia grasso allo stato puro.
Sarà perché il croissant non ha origini francesi, anzi è stato importato da Vienna?
Non voglio aggiungere un mio commento; qualunque cosa scrivessi sarebbe o inopportuna o superflua.
Lascio che a parlare siano le
parole di Gramellini, dal sito del La Stampa.
Buona lettura!
Mi ero ripromesso, pur avendo una tendenza politica, di non fare campagna elettorale da questo blog (nemmeno da altri, se è per quello :-); inoltre, anche perché fare campagna vorrebbe dire in qualche modo fare qualcosa per la casta, che non ne ha certamente bisogno. Mi tengo i miei pensieri e andrò a votare, perché penso sia giusto mantere un diritto/dovere. Che se per caso ci venisse tolto, poi andremmo a fare i martiri per riaverlo indietro.
Però... accidenti, sembra che lo facciano a posta: se di mestiere facessi il comico, vorrei che questa classe politica non andasse mai a casa! Insomma (lasciando da parte alcune insane battute, poi rimangiate, poi confermate, poi negate, ecc ecc... cose normali) ora qualcuno vorrebbe riscrivere i libri di storia!
Come si indica la risata su internet? Eh eh? Ah ah? LOL? ROTFL?
La storia in sé, non la si riscrive, mai! Per il semplice fatto che non è possibile!
La storia può essere studiata, si vanno a scovare documenti, opinioni, fatti, misfatti, bugie e verità. Poi eventualmente, se ci si sente in grado, si può scrivere della storia, ovviamente con gli occhiali dell'opinione, per fortuna in Italia è ancora permesso esprimere la propria.
E una volta scritta la nostra, possiamo farla leggere ad altri; troveremo qualcuno che, anche lui, ha scritto, magari con altra opinione. Chi va a leggere si farà a sua volta un suo pensiero. Da che mondo è mondo, ogni periodo storico può essere interpretato sotto più punti di vista, che vengono regolarmente registrati dalla storia stessa.
I libri di scuola sono scelti dagli insegnanti, non dallo storico che li ha scritti; anche i genitori degli studenti e gli studenti stessi possono dire la loro (fa parte della democrazia nella scuola, che non vuol dire far prendere 6 a tutti, anzi). E anche se un libro (scelto) avesse una visione particolare, è sempre l'insegnante che decide come impostare il taglio delle lezioni. Quante volte, da studenti o da genitori, abbiamo visto un libro mai seguito, perché il prof decideva di seguire una propria linea, da lui giudicata migliore?
Insomma, chiunque può sedersi a tavolino e scrivere un libro di storia (magari sarebbe meglio se lo facesse precedere da una sua personale preparazione...); magari sarà il prossimo best seller o magari anche no. Forse sarà adottato da qualche scuola, oppure no.
Ma la cosa più divertente (o tremenda, non so) è che l'eventuale ri-scrittura verrebbe fatta in caso quel certo partito vincesse le elezioni; allora la cosa si fa più seria. Riscrivo la storia solo se comando io? Forse perché in quel modo avrei il potere di imporre il mio punto di vista? Abbiamo una decina di aspiranti premier: ciascuno vorrà imporre la sua visione storica?
Anche qui c'è da ridere: con la disponibilità di internet, l'imposizione di una verità di stato può essere fatta solo come sta tentando malamente di fare la Cina: rete bloccata per i siti non in linea con il pensiero dominante (ma non è così difficile aggirare i blocchi...). Che ci siano le 3-i o che non ci siano, la rete è affollata da giovani e no: datemi un argomento e vi trovo 10 siti a favore e 10 contrari, a dir poco. Quel che si studia a scuola, lo sappiamo è per il 70% per passare gli esami, le interrogazioni ed ottenere il titolo. Le proprie idee sono un'altra cosa.
Quindi, per favore, non perdete tempo a scrivere sulla sabbia bagnata, dove durerà il tempo tra un'onda e l'altra e datevi da fare per l'unico motivo (sì, c'è solo questo, a prescindere da quel che pensate voi) per cui vi sarà stato dato il voto: la gestione ottimale della cosa comune.
Utopia? Certo, lo sarà finché noi, che siamo i loro datori di lavoro, lo permetteremo, Come ogni datore di lavoro, abbiamo in mano un'arma formidabile, che non genera sangue: il mandarli a casa e chiamarne degli altri, si spera migliori.
Ora ci verrebbero a dire che le schede per le elezioni sono confuse, complicate?
Ci stanno quindi dicendo che siamo così cretini da non saper dove mettere una croce su una scheda elettorale?
Questa è nuova! A me sembra un tentativo nemmeno troppo coperto di far rivolgere l'attenzione degli elettori su una stupidata, cercando invece di distogliere l'attenzione dai temi ben più importanti, tipo: come faremo ad abbassare le tasse? Tutti dicono che lo faranno, ma il modo non è chiarito da nessuno. Una diminuzione ottenuta alzando i costi indiretti avrebbe un ben misero significato. Come faremo a mettere a posto la scuola, se ogni anno le nomine definitive si hanno per dicembre? E che cosa fare se un processo con qualche centinaio di testi si protrae normalmente per 15 anni?
Non vogliamo parlare di problemi fondamentali e loro soluzione? Allora parliamo del perché una fetta consistente dell'elettorato non andrà a votare; nelle varie elezioni precedenti tutti hanno notato un trend negativo nel numero dei votanti. Discutiamo del perché e di come fare per richiamarli al loro diritto; ehi, senza costringerli, eh! Ed anche senza pensare di introdurre altre fasce di età, viste come greggi da irretire (avete notato che dopo qualche sondaggio, le proposte - future - di abbassare l'età da cui si comincia a votare... sono scomparse? Forse perché hanno capito che quelle generazioni, in media, si fanno più difficilmente guidare dalla politica?).
Insomma, da qui alle elezioni il tempo c'è; non sprecatelo per stampare altre schede. Dateci anche schede in bianco e nero, o anche solo in bianco; dopo anni di democrazia, vorrei proprio vedere se c'è qualcuno che non sa come si vota. La croce su un simbolo dovremmo essere in grado tutti di farla; persino gli analfabeti.
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