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addí, domenica, 30 marzo 2008

Domenica Sportiva

Posto il fatto che per me rappresenta una sorta di aiuto alla lotta contro l'insonnia (e bisogna dire che negli ultimi anni ha fatto molta strada in questa direzione... mezz'ora di TV fa addormentare chiunque) e alla sera mi si può trovare con il Powerbook sulle ginocchia e, in fondo alla stanza, la TV accesa a basso volume...
Detto anche che, pur essendo appassionato di sport e di calcio in particolare, mi bastava quel bellissimo programma che era 90° minuto (durava un quarto d'ora, con i commenti stringati sulle immagini dei gol della giornata, era tutto quello che serviva)...
...bisogna però rimarcare un segno dei tempi...
Nelle prossime due settimane, bisognava fare spazio alla campagna elettorale, con tutti i suoi dibattiti, commenti, litigi, par condicio ed altro (per carità, il voto è una cosa seria, bisogna avvicinarsi alla cabina elettorale avendo bene in mente cosa fare... almeno, così dovrebbe essere...). Per cui qualche trasmissione TV doveva spostarsi in altri orari o magari essere interrotta per breve periodo.
È stato deciso che la trasmissione sacrificata debba essere la Domenica Sportiva. No problem: oltre i 10 minuti dedicati alla cronaca del posticipo, si tratta poi solo di commenti a non finire, qualche gnocca, che hanno deciso ci sta sempre bene, basta. Il tutto per coprire due e più ore.
Quello che bisogna rimarcare (mi ha fatto fare un balzo sulla sedia, ma voglio essere calmo...) è che gli spazi per una trasmissione diversa dalle tribune elettorali c'era: infatti è stata scelta come cosa da non poter sospendere, quale? Udite udite: X-Factor!!!!
Potrei smettere qui, la cosa si commenta da sé. Però non ce la faccio.
Insomma, togliete pure la Domenica Sportiva, ma non metteteci una cosa peggiore!!!
Con tutta la pubblicità assillante a radio e tv, ne ho guardato qualche pezzettino: sono cattivo se dico che si tratta di un programma come ce ne sono molti (con un purtroppo grosso come una casa)? Non penso di esserlo, al massimo realista. Il solito spettacolo (e spero non si offenda chi fa veramente spettacolo) che anni fa sarebbe approdato solo su tv locali, dove il massimo divertimento era scoprire il vicino di casa ripreso dalle telecamere. Differenze da "La corrida"? Alla fin fine, nessuna; forse qui non si prendono in giro i concorrenti, solo gli spettatori. Anzi: "La corrida" aveva un passato radiofonico, dove aveva un senso (mezz'ora di leggerezza) e magari era anche stato inventato in Italia. X-Factor è la solita scopiazzatura di qualche format (ora si chiamano così) di altri mercati, come è successo per le Isole (famosi??? Ma dove?), i Fratelli (grande??? Ma va là!).
Così si va ad aggiungere alla flotta di amici (ma è una terapia di gruppo?), straniamori, e chiL'haVisti, e quelli che vogliono essere milionari (tanto è solo così che si fanno i soldi, no?) e varianti identiche, tutti che contribuiscono ad una tv da tenere sempre di più come decorazione della casa (in effetti chi si può permettere un plasma da 48 milioni di pollici può pretendere di presentarlo come tale, magari attaccandolo ad un computer e mostrando una bella foto). Evviva i videoregistratori, almeno qualcosa che valga la pena di sogguardare, durante la notte c'è, non sempre, ma c'è.
Rincorsa agli ascolti, ecco dove ci ha portati. Il che significa che i miei gusti sono condivisi sono da una percentuale trascurabile dei possibili utenti televisivi. Questo ci può stare... Ma sul serio la maggioranza vuole vedere questa spazzatura?

strillato sottovoce da: massaInerziale alle ore 12:06 | link | commenti (1)
categorie: discussioni, televisione, notizie
addí, sabato, 22 marzo 2008

La Reputazione

Reputazione: sembra una parola fuori moda, forse ultimamente si parla di più del suo opposto (lo sputtanamento, olé - citazione!). Qualche lustro fa per la reputazione si facevano duelli, ma anche adesso, forse più in sordina (altrimenti che reputazione sarebbe?), ma la reputazione è importante: chi affiderebbe i propri soldi ad una banca con una brutta reputazione? E se avessimo come vicino di casa uno che ha la reputazione di essere un delinquente? Per fortuna, le abitudini sessuali stanno uscendo dalla sfera della reputazione (considerata punto di forza, o di debolezza secondo i casi, di una donna), ma vi rientrano se parliamo di deviazioni sessuali. E se il collega di lavoro ha la reputazione di fregare il lavoro degli altri?
Pirandello, con la sua Patente, indicò la reputazione come un titolo di cui una persona può fregiarsi.
Di recente è stato sollevato un vespaio sull'uso dei blog per minare la reputazione di personaggi, che possono essere sia pubblici che no. Poco tempo fa, Punto Informatico ha messo in linea un video sull'argomento, in cui vengono ben evidenziati i problemi: da un lato le esagerazioni di chi si crede al di fuori di ogni regola e si arroga il diritto di dire qualunque cosa, dall'altro le corrispondenti esagerazioni di chi si sente magari colpito nella propria coda di paglia. C'è chi, come un delegato del Kentuchy, vorrebbe che chiunque inserisca una parola sul web fosse registrato e schedato, in modo da essere facilmente preso in caso di diffamazione ed i webmaster avrebbero la responsabilità di tenere i dati (tranquilli, una cosa del genere in USA sarebbe incostituzionale); dall'altro lato, sappiamo quanto possa essere difficile criticare qualcuno e non essere accusati di diffamazione.
È un problema che in qualche modo dovrà essere affrontato: dove arriva la libertà di espressione (e di critica) e dove comincia l'attentato alla reputazione. Nel caso dei giornali, gli articoli passano attraverso un filtro in redazione (dove spesso contano anche le inclinazioni politiche del giornale); in caso di diatriba legale, c'è tutto un giornale che può sostenere il giornalista. Nel caso di un blog privato, chi si sentirebbe in grado di esporsi con nome e cognome e sostenere un'accusa anche se fondata su fatti reali? Per quanto mi riguarda, quello che scrivo nei blog lo ripeto anche a voce e lo potrei presentare con nome e cognome; quello che appare di me è identico a quello che sono.
Di solito l'anonimato permette al blogger di sentirsi più libero di esprimere la propria opinione e l'eventuale reprimenda verso qualcuno, di solito personaggio pubblico, proprio per quanto detto prima. D'altra parte non è giusto distruggere la reputazione di qualcuno senza che questo possa difendersi, ma qui c'è anche la sproporzione: pensiamo ad un blogger versus l'Amministratore Delegato di una ditta o un politico, magari avvocato. Insomma, mi pare di vedere un po' di squilibrio: da un lato i blogger vengono paragonati ai giornalisti e vi vengono applicate regole, appunto, valide per i giornali; dall'altro, non mi pare (fatemi sapere se sbaglio) di vedere altrettanta tutela verso i blogger nel momento in cui vengono denunciati (si va a finire nel penale, anche); sì perché alla fine l'anonimato regge fino al momento in cui entra in gioco la magistratura, che ha (giustamente) il poter di conoscere chi sta dietro ad ogni sito.
Finora, la rete si è auto-regolamentata: i famosi troll vengono riconosciuti ad occhi chiusi; talvolta gli si risponde quasi per divertirsi, ma nessuno pensa di mettere in moto la magistratura per accuse considerate infamanti raccolte su una mailing list, su una chat o newsgroup. Cosa che invece viene fatta molto facilmente negli ultimi tempi: guardatevi il video indicato sopra e vedrete. Oppure, sempre su Punto Informatico, fate una ricerca con chiave "Diffamazione".

Magari, aspettando una legislazione un più vicina alla realtà della rete, sarebbe auspicabile un po' di equilibrio? No?

[Questo post è a metà tra la tecnologia e la vita quotidiana, per cui lo presento uguale anche nel mio blog tecnologico...]

strillato sottovoce da: massaInerziale alle ore 18:45 | link | commenti (1)
categorie: discussioni, politica, internet, privacy
addí, giovedì, 20 marzo 2008

Le scuole

Ah ah ah! ROTFL!
Sto ancora ridendo per quanto scritto qui!.
Sembra proprio che un'indagine tra i ragazzini inglesi, mirata a sondare le loro conoscenze in astronomia e astronautica, abbia dato alcuni risultati piuttosto divertenti:
secondo la maggioranza, Winston Churchill sarebbe il primo uomo sulla Luna, quindi un astronauta, con buona pace di Neil Armstrong, che probabilmente era un suonatore di tromba. Lo stesso Churchill è stato presentato da un altro sondaggio come il più importante inglese di sempre, per cui sembra ovvio che debba essere stato sulla Luna. Magari vi avrà anche conosciuto qualche UFO-Robot.
Luna che comunque non viene riconosciuta dalle foto; questo non stupisce, se alla fin fine gli stessi ragazzi dicono di non sapere quanti pianeti ci siano nel Sistema Solare. E il nome Mars ricorda soltanto una barretta di cioccolato e non il pianeta Marte.
Questo ci fa stare un po' meglio: dopo tutto siamo sempre a criticare il nostro sistema scolastico ed i metodi di educazione, ma anche altrove non stanno né meglio né peggio. Cultura derivata dalla televisione, che anche in altri paesi pullula di GrandiFratelli e Isole di Famosi, sconosciuti ai più (penseremo mica di averli inventati noi, vero?); cultura colorata dalla pubblicità, come spettacolo più interessante.
La globalizzazione colpisce ancora.

strillato sottovoce da: massaInerziale alle ore 22:36 | link | commenti
categorie: televisione, notizie
addí, domenica, 16 marzo 2008

Orari fuori orario

Qual è l'orario di lavoro più comune? Beh, ce ne possono essere più di uno, ma in genere si cominicia tra le 8:00 e le 9:00; con il continuato si smette alle 17:00 o 18:00. Se invece c'è una pausa più lunga, si va dalle 15:00 fino alle 19:00 o giù di lì.
Supponiamo di dover fare un'indagine medica presso la ASL locale; ovvio che bisogna prendersi la mattinata libera. Poi dovremo andare a ritirare il risultato; a che ora? Tra le 11 e le 15, escluso il sabato.
Ora dobbiamo farci fare un certificato dal comune: l'orario va dalle 9 alle 12.
Se invece dobbiamo portare l'auto al collaudo obbligatorio quando bisogna andare? Naturalmente la mattina, tra le 10 e le 13.
E poi ci sono le varie pratiche da fare: se si tratta di uffici statali l'orario si aggira su un 9-12 oppure un 8-13 nei casi fortunati.
Nessun commento, tanto non servirebbe a nulla.

strillato sottovoce da: massaInerziale alle ore 12:44 | link | commenti
categorie: discussioni
addí, martedì, 11 marzo 2008

Sesso... olandese

Il Nord-Europa è stato spesso portato come esempio di liberalizzazione sessuale, ma questa notizia lascia indubbiamente sorpresi: esperti della polizia olandese hanno messo a punto una ipotesi di regolamento pubblico, secondo il quale sarà possibile entrare in un parco, appartarsi (bisogna vedere cosa si intende, ma di solito in Olanda sono sempre permissivi nelle interpretazioni) e dedicarsi con il proprio partner ad effusioni a sfondo sessuale, fino ad arrivare al rapporto completo.
A quanto sembra, basterebbe seguire le indicazioni su orari (tardo pomeriggio) e zone (niente bambini attorno!); naturalmente, come per qualunque altra attività da espletare nei parchi, attenzione a non lasciare spazzatura/tracce del proprio passaggio, ma a questo gli olandesi sono già abituati da anni di corretti comportamenti di convivenza civile.
I tutori dell'ordine potranno intervenire solo in caso di disturbi agli altri frequentatori: insomma, niente pratiche "strane" e non fate troppo rumore! Ovviamente, la proposta non fa differenza tra coppie etero o omo, nel più puro spirito di uguaglianza.
Al momento, gli unici a lamentarsi sembra siano stati i proprietari di cani, che si trovano a rischiare multe più salate se non tengono le proprie bestiole al guinzaglio (era un provvedimento dovuto, altrimenti chi si arrischierebbe a certe operazioni sapendo che potrebbe arrivare sul più bello il solito cagnetto imbecille, sempre che non sia un alano...). Inoltre, se fossi un frequentatori di parchi olandesi, dovendo scegliere preferirei imbattermi in una coppia impegnata in effusioni (scusate, fate come se non ci fossi, me ne vado subito), piuttosto che mettere un piede, magari con scarpe aperte, su una cacca di cane (accidenti al padrone, che se ne trovi una nel piatto della minestra alla sera :-)
Addio quindi ai drive-in, agli alberghi a ore? Beh, un momento: d'inverno i parchi sono sempre freddi e, a meno di cimenti invernali..., ci sarà sempre qualcuno che preferisce agire in privato!
Andando più sul generale, questo ci aiuta a capire come la mentalità olandese sia diversa da molte altre: libertà finché non si rompe le scatole sul serio. Qualche volta magari possiamo considerarla sbagliata, ma altre volte... non fa una piega. Ricordate come si erano stupiti di tutto il rumore fatto sulle vignette sulla religione islamica? Ineffetti, in questa visione quelle minacce erano incomprensibili!

[sorgente]

strillato sottovoce da: massaInerziale alle ore 14:04 | link | commenti
categorie: discussioni, notizie
addí, sabato, 01 marzo 2008

Sulle leggi elettorali

In questi giorni ci possiamo rendere conto di che accidenti di legge elettorale siamo forniti. Messa su dalle destre, dopo abili conti, ma mai corretta dalle sinistre, evidentemente di nuovo dopo altri conti.
Diciamo che alla fine, questa legge è veramente tremenda, tutti dicono che è da cambiare, ma... alla fine, piace a tutti i politici.
Certo, non dobbiamo stupirci: è una legge dello Stato Italiano che, se riassunta in parole povere, potrebbe essere spiegata in questo modo:
"tu, cittadino, limitati a votare la persona da cui vorresti essere guidato per 5 anni; al resto pensiamo noi politici. Dopo tutto, che ne sai di cosa serve, di chi serve veramente. Dobbiamo essere noi a decidere, non tu che non sai nulla di come si amministra il potere."
Mi direte: "lo facevano anche prima". Beh, prima se un candidato non era votato, non poteva essere eletto; oggi sì, basta che lo abbia deciso il partito a cui appartiene. Sarebbe moooolto bello se la gente ragionasse sul serio così:
"voterei il partito x, ma dato che posso solo votare quel candidato scelto per me e che a me non va, voto un altro partito o magari non voto del tutto". In questo modo, chi non mette candidati all'onore del mondo verrebbe penalizzato e tutti i loro conti di seggi andrebbero al diavolo, come sarebbe giusto.
Che senso ha votare con questa legge? Allora non mandiamo in parlamento 900 e passa persone, con il loro codazzo di portaborse, consulenti, ecc ecc: basta mandare solo i capolista ed i ministri di chi vince. Con 20 persone ce la caviamo: pensate al risparmio che ne uscirebbe. Tanto gli altri sono inutili: sono messi nelle liste solo per ottenere voti, non frega nulla della persona; durante le sedute del parlamento non contano nulla, tanto che se qualcuno vota diverso dalle indicazioni del proprio partito viene censurato, sputato, espulso. Quindi a che pro?
Il bello (anzi, il brutto) è che penso che non ci libereremo facilmente di questa legge, piace troppo ai partiti poter fare quello che vogliono.

strillato sottovoce da: massaInerziale alle ore 12:37 | link | commenti
categorie: discussioni, politica