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addí, mercoledì, 26 settembre 2007

Queen

I Queen tornano a lavorare, cioé a suonare. Possiamo dire che la loro promessa fatta dopo la morte di Freddie Mercury (quella di non suonare mai più insieme) sia stata tutto sommato mantenuta: 16 anni di silenzio come gruppo. Ora però la voglia di suonare e costruire assieme (evidentemente si tratta di un gruppo molto affiatato) si è fatta sentire (suppongo con grande gioia delle major, pronte ad incamerare masse di denaro da questa novità).
Ma... Freddie?
Niente Ittica come forse qualcuno sta pensando.... :-) Se non sapete chi è andatela a cercare su YouTube (chiave Ittica e Queen), oppure sul suo sito (piccolarossa).
.... ecco invece comparire Paul Rodgers, già Free e Bad Company. La scelta non è male: intanto il tipo di voce è piuttosto diverso da quello di Freddie e questo eviterà confronti: i Queen di allora non esistono più.
Questo però non ci impedirà di risentire i riff di May e le fantasie bassistiche di Deacon. Staremo a vedere.
Curiosità: sembra che fosse stato contattato anche Zucchero come voce, che però ha rifiutato: ce lo vedevo male il rock-blues italiano ed i virtuosismi quasi classici dei Queen!
L'opera sta per uscire: buon ascolto!

strillato sottovoce da: massaInerziale alle ore 23:59 | link | commenti (5)
categorie: musica, notizie
addí, martedì, 25 settembre 2007

Lato B

Una volta il lato B era soltanto quello di LP oppure di un 45 giri (in disco, insomma!) e in quest'ultimo caso indicava di solito una composizione di valore minore (anche se ci sono stati casi in cui il Lato B è diventato più famoso dal Lato A).
Ora invece Lato B è diventato un sinonimo, anche piuttosto volgarotto (quando si intende una cosa per indicarne chiaramente un'altra) per indicare il fondo-schiena (così nemmeno io uso il vero nome) delle concorrenti ad un concorso di bellezza.
Come al solito, mi sembra un tentativo di mettere in moto un orgasmo mediatico, anche piuttosto pruriginoso e guardone, in modo da richiamare più genere davanti al teleschermo, a vantaggio dei vari sponsor che hanno pagato una parte della trasmissione.
Però, spero che nessuno si scandalizzi se affermo che in effetti il fondoschiena di una ragazza deve aver voce in capitolo in un ambiente in cui si sta decidendo sulla bellezza della suddetta ragazza. Hanno cercato di far diventare i concorsi di bellezza un qualcosa di simile al Premio Campiello o al Bancarella; le fanno parlare (incredibile, ma sarà per sapere che voce hanno...), le fanno discutere dei massimi sistemi, anche se poi il tutto si risolve parlando della "pace nel mondo".Ma sul serio ci stiamo aspettando che un giurato di Miss Italia cambi voto nello scoprire che la bruttina ha detto cose intelligenti? Al massimo gli diventa simpatica, ma accidenti, è un giudice ad un concorso di bellezza!
Allora perché si son fatte polemiche sul "lato B"??? Allora, per la stessa ragione non chiediamo loro di sfilare in bikini, non chiediamo di indossare scollature vertiginose.
I vari Miss Italia, lo sappiamo, servono per ricuperare agganci con fotografi, curatori di trasmissioni televisive, pubblicitari, per le più fortunate (se è proprio quello che vogliono) significa un contratto di partenza. Quindi mi sa che non ce ne potremo liberare mai. Ma non tentiamo di farli apparire come trasmissioni culturali! Magari se la ragazzina ha qualcosa al di sotto della pelle, riuscirà, forse, a sfruttarlo in seguito; ma per il momento la domanda è: chi è la più bella di voi? Mi serve il suo corpo per la mia campagna, trasmissione, ecc ecc. Allora perché fare gli ipocriti?
Se non vogliamo vedere cose del genere, cominciamo a non fare concorsi di bellezza. Ma finché ci sarà qualcuno che li farà (e non entro nelle motivazioni né degli organizzatori, né delle partecipanti), allora saranno per forza basati sull'apparenza esteriore, da qualunque lato si trovi.

PS: prima che qualcuno mi accusi di essere un guardone, comunico che ho saputo di Miss Italia dalla radio per il litigio Mike-Goggi e che non ho visto nemmeno 5 secondi della trasmissione tv.

strillato sottovoce da: massaInerziale alle ore 14:28 | link | commenti (1)
categorie: discussioni, televisione
addí, lunedì, 10 settembre 2007

Vaffa-Day

Premetto che non sono un fan di Beppe Grillo: l'ho sempre preferito come comico, mentre da arruffa-popoli non mi attira (come chiunque altro che faccia questa funzione). Ciò non toglie che il personaggio esiste, in certi momenti ha sua realtà, allo stesso modo in cui certe inchieste della magistratura sono partire niente di meno che da denunce del... Cabibbo di Striscia. Già dal fatto che abbiamo bisogno di queste figure per far muovere le cose, dovrebbe farci riflettere.
Quindi di solito mi capita di seguire le campagne: talvolta concordo, altre no (e magari hanno il solo scopo di far smuovere qualcosa).
Ho seguito questo progetto del V-Day, l'ho anche visto dal vivo (durante il quale ho avuto l'impressione che la gente presente urlasse la frase suddetta con l'idea: "io ho ragione, tutti gli altri sono disonesti", ma questa è un'altra cosa).
La cosa ha una sua importanza: non sono uno storico ma non dovremmo avere molti casi di leggi proposte dalla base; proprio per questo, chi ha fatto della politica il suo mestiere dovrebbe cercare di leggere tra le righe, capire, imparare.
Per questo ero curioso di vedere la reazione delle personalità politiche. Risultato: nebbia.
Per motivi diversi, quasi tutti i politici hanno tentato di mettere in ridicolo la manifestazione (cioé mettere in ridicolo quelli che vi hanno partecipato, cioé loro elettori), hanno affermato che ci si deve vergognare (ad esprimere le proprie idee?), altri hanno detto che è colpa del governo attuale (ma la situazione denunciata è nata un anno fa? A me pare che sia insita nel far politica degli ultimi 30 anni), altri ancora che una cosa simile non ha importanza (quello che pensa la gente non ha importanza? Ma allora perché fate le indagini statistiche?). Come se non bastasse, c'è anche la categoria di chi dice che hanno completamente ragione: ma guarda caso sono solo partiti piccoli, che potrebbero guadagnare e che comunque finora non hanno fatto nulla al riguardo.
Insomma, la politica di basso livello si sta difendendo nell'unico modo che conosce: negando il problema, invece di discuterlo e risolverlo. Naturalmente senza aver imparato nulla dalla storia, anche recente (nonostante molti politici abbiano un background umanistico e storico): come le bolle d'aria nell'oceano prima o poi arrivano sempre in superficie, quanto pensato dalla base alla fine genera qualcosa. Il negarlo o cercare di ridicolizzarlo non serve a nulla; il buon politico non dovrebbe dormire la notte pensando che i propri elettori non sono contenti del suo lavoro.
Complimenti, proprio una lezione di come non si dovrebbe fare politica.

strillato sottovoce da: massaInerziale alle ore 13:38 | link | commenti
categorie: politica, notizie
addí, venerdì, 07 settembre 2007

Luciano la Voce

Luciano Pavarotti non c'è più.
Non sono appassionato di lirica, classica, operistica, ecc... (ho sempre pensato che i melomani fossero dei grandi mangiatori mele... qualcuno sa l'etimologia della parola?) Però penso che sia innegabile l'importanza che ha avuto sia come tenore, che come organizzatore di eventi di risonanza mondiale. Qualcuno lo sta avvicinando alla Callas (non so dire, non me ne intendo), altri ad un ambasciatore che avvicina il pop alla Musica Vera (e qui dissento: nessuno ha in mano la Musica Vera, che infatti non esiste), altri ancora lo presentano come rappresentante dell'Italia presso il resto del mondo (bah, la solita idea estera che l'italiano deve saper cantare). Altri lo stanno osannando come un benefattore universale.
Quello che mi dà fastidio (come d'altra parte sempre in certe occasioni) è l'enorme risonanza che viene data al fatto su tutti i mezzi di informazione; effetto che ho trovato anche in altre occasioni: viene data molta importanza a persone che hanno riempito le cronache. Per contro, chi ha fatto qualcosa di veramente importante, di solito passa sotto silenzio.
Sia chiaro: ha diritto di passare alla storia chi fa ridere, chi fa provare sensazioni, chi fa correre un brivido lungo la schiena con solo una nota (che sia di voce o di chitarra, poco importa). Ma allora perché non dare il giusto spazio anche a chi ha fatto, per inclinazioni, doni o altro, di più?
Ho già parlato di Sabin, morto in povertà per non aver brevettato il vaccino affinché fosse disponibile per tutti; parlo di tanti altri, di appunto per quello che sto dicendo, non conosco neppure i nomi; responsabili di tanti atti, invenzioni, opere che hanno influenzato la nostra vita.
Insomma: commemorazioni, ricordi, ok; ma forse celebrazioni tipo imperatore, forse non è il caso per nessuno.
Arrivederci Luciano.

strillato sottovoce da: massaInerziale alle ore 14:56 | link | commenti
categorie: discussioni