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addí, lunedì, 20 agosto 2007

Salviamo i rossi (o le rosse)

Niente politica! Ricercatori del National Geographic prevedono che le persone con i capelli rossi si estingueranno entro non molto. Il colore rosso dei capelli è infatti un gene recessivo: solo se entrambi i genitori sono rossi ci sarà una buona probabilità che i figli lo siano.
Inutile elencare persone famose rosse: da Rita Heyworth fino a Nicole Kidman... Ci saranno degli anni in cui una persona rossa sarà ricercata! Oppure, come di moda oggi, discriminata?
Un invito: per evitare problemi, uomini e donne rossi/e: datevi da fare! :-)
Lo stesso invito vale anche per uomini e donne biondi/e: anche loro sono a rischio, anche se meno; anche il biondo è un gene recessivo; i biondi sono di più e quindi potrebbero "durare" più a lungo!

strillato sottovoce da: massaInerziale alle ore 00:10 | link | commenti (1)
categorie: notizie
addí, giovedì, 02 agosto 2007

Se vivi male, guadagni meno!

Non è uno slogan di qualche centro di filosofia orientale, ma una linea guida di alcune società americane,  che potrebbero aumentare in numero.
In sostanza, chi non si cura della propria salute tenendo comportamenti diciamo a rischio, ha più facilità ad ammalarsi e quindi più probabilità di dover attingere alle famose assicurazioni che in USA garantiscono a chi lavora cure adeguate. Queste assicurazioni di solito fanno parte del pacchetto discusso al momento dell'assunzione e sono pagate dai datori di lavoro; però non sono a premio fisso, ma variabile, un po' tipo il meccanismo bonus-malus delle nostre RC auto. Quindi se un dipendente si ammala, la ditta ci perde economicamente sia per la mancata presenza che per l'assicurazione che aumenta (il poveretto ci rimette anche lui, visto che essere ammalati non è bello, ma questo non entra nel discorso...)
Quindi le ditte hanno pensato di diminuire la paga (o imporre multe, è la stessa cosa) a chi non segue delle regole che tengano conto della cura della propria salute.
Detto così, sembra ovvio e accettabile: chiunque in genere cura la propria salute. Vogliamo scendere nei particolari?
Chi fuma avrà una riduzione di stipendio; non solo chi fuma in ufficio, che nonè comunque permesso, ma chi fuma in generale, anche solo a casa.
Chi è obeso guadagnerà di meno; incentivi per chi tiene un'alimentazione corretta (le solite verdure, frutta, ecc ecc).
Adesso che dite? Per me non c'è problema: mai fumato, sono magro, al limite del sotto peso. Anche se cominciassero a farlo anche in Italia, rischio veramente poco. Ma gli altri?
Possibile che il mio datore di lavoro mi debba venire a dire come devo vivere? Da lì  stabilire tutte le modalità di vita del dipendente non ci vuole molto: fare bricolage è spesso pericolo, come lo è uno sport come l'alpinismo. Il target di questi datori di lavoro è che il dipendente, una volta fuori dall'ufficio, deve restare abbastanza tempo in casa (l'automobile è pericolosa), deve usare pochi apparecchi elettrici (quanti incidenti all'anno da scosse?), non deve avere scale all'interno dell'abitazione. Diciamo che sarebbe meglio che pernottasse in ufficio.

strillato sottovoce da: massaInerziale alle ore 14:06 | link | commenti (1)
categorie: discussioni, lavoro, notizie