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addí, venerdì, 29 giugno 2007

Aggiunta alla legge di Murphy

Eh, sì: ho sperimentato alcune aggiunte alle leggi di Murphy (ovviamente l'ho provate più volte in condizioni controllate...):

Teorema della cartina
Quando si usa una cartina, il punto del viaggio in cui è cruciale la scelta della direzione, si trova a cavallo di una piega della cartina che non è possibile spiegare in modo semplice.

Teorema della cartina, enunciato 2
Se si usa un atlante stradale, il punto cruciale si trova certamente sul bordo di due pagine non consecutive.

Corollario I
La probabilità di dover spiegare una cartina è proporzionale al quadrato della velocità dell'auto e diventa massima quando il guidatore è da solo.

Corollario del palmare GPS
La lettura dalla scheda di memoria avviene, con conseguente rallentamento, nei pressi di un incrocio sconosciuto se e solo se non esistono indicazioni stradali visibili.

strillato sottovoce da: massaInerziale alle ore 01:22 | link | commenti (2)
categorie: sciocchezze
addí, mercoledì, 20 giugno 2007

Foglio rosa a 16 anni

Si è compiuto oggi un sacrificio dedicato al dio dei costruttori d'auto, oltre tutto con una strana procedura (emendamento passato con i voti dell'opposizione, con maggioranza contraria).
Da quando entrerà in vigore, chiunque abbia compiuto 16 anni potrà ottenere il foglio rosa e guidare ovunque, autostrade comprese: basterà avere accanto un possessore di patente (la legge lo chiama istruttore), che, bontà loro, dovrà essere mantenuta per i maggiorenni 18 anni.
Prima che mi arrivino delle critiche, dico subito che è inutile andare a vedere cosa succede negli altri stati: sappiamo perfettamente che regole che funzionano perfettamente, portate in Italia diventano un'accozzaglia a maglie larghe, pronte a far passare i furbi e fermare gli altri.
Forse verrà eliminato qualche motorino dalle strade, per far posto a mini-auto almeno 1300cc guidate come fossero motorini. L'istruttore? Immaginate quanto fa figo far guidare la propria 2500 turbo con EPS-ABS-XXX all'amico minorenne?
Ma non si sta dicendo che ci sono troppe auto in giro? Questo emendamento andrebbe nella direzione di diminuirle??? Certo: diminuire le auto nei magazzini.

strillato sottovoce da: massaInerziale alle ore 00:14 | link | commenti
categorie: discussioni, notizie
addí, martedì, 19 giugno 2007

Telefono casa

Non si tratta dello strambo extraterrestre, senza nemmeno un disintegratore, in cerca di del prefisso per chiamare chissà dove, ma di una iniziativa per raccogliere, riutilizzare, riciclare i telefonini usati.
Ormai dovremmo saperlo tutti che un telefonino è quanto di più inquinante (scorie nucleari a parte!) possiamo mai lasciare nell'ambiente: pensate solo ai vari metalli presenti nelle schede elettroniche interne e soprattutto nella batteria. Sulla confezione (anzi, all'interno, cioé praticamente invisibile) c'è il simbolo che invita a non gettare nella spazzatura domestica; allora dove bisogna metterli?
Secondo la legge, negli appositi centri ecologici che ogni comune dovrebbe aver allestito; la consegna è gratis. A partire da agosto, potremo anche lasciarli al negoziante che ci vende il nuovo telefonino (anche se lo stesso negoziante farà di tutto per non prenderlo, la legge lo costringerà a farlo, anche se gli permette, per un certo periodo, di chiedere una piccola cifra per lo smaltimento).
Però oggi c'è anche un altro modo, anche migliore, di smaltire un telefonino vecchio. Al sito www.telefonocasa.org c'è scritto tutto e come trovare un centro di raccolta.
I vecchi telefonini ancora funzionanti verranno usati in paesi del terzo mondo (dopo averli ovviamente completamente cancellati), dove un telefono fisso è impossibile e i telefonini nuovi costano troppo; quelli rotti verranno avviati al riciclo e gli eventuali ricavi andranno ad associazioni onlus.
Invece che tenerli in un cassetto, facciamoli ancora funzionare o utilizziamo il loro interno: l'ambiente ne sarà certamente contento!

strillato sottovoce da: massaInerziale alle ore 14:31 | link | commenti
categorie: ecologia
addí, martedì, 12 giugno 2007

Elogio del semaforo

Questa sera tornava a casa a piedi, sull'imbrunire. Sentivo il rumore della città, che in quel momento significava un cancello che si chiudeva e si apriva, spinto dal vento; un cinquantino truccato da 125, con solo un'idea di cosa fosse una marmitta, un'Ape Piaggio a manetta.
All'improvviso, qualcosa non torna: che succede? Che è questo rumore? Rallento... incredibile! Il rumore che sentivo non era altro che... il silenzio!!!
Perché? Il semaforo a 50 metri da me ha appena messo rosso a tutti per far passare inesistenti pedoni.
Le auto ferme, le moto ferme (non c'è nemmeno il patito dell'acceleratore), i camion fermi, tutto fermo. Silenzio. Beh, non proprio, ma quasi. Solo il segnale per i non vedenti, al confronto è quasi un assolo di clarino.
E allora penso: senza il semaforo non avrei sentito che silenzio c'è sul corso. E noi chi tiriamo giù i santi del paradiso quando lo becchiamo rosso, noi che pigiamo sul pedale per superarlo mentre è ancora giallo: la ricchezza è trovarlo rosso!
Quando siamo fermi, si può dare un'occhiata al giornale, si può cercare il 20 centesimi che ci è caduto il giorno prima (ma durante la fermata ci sono buone probabilità di trovarlo, specie nei secondi precedenti il verde, in tempo per darlo al pulivetro di turno), si può scambiare un'occhiata complice con la 30enne tiratissima nell'auto a fianco (tanto anch'io ho gli occhiali neri, mica solo tu!), si mette l'auricolare al telefonino (ce l'abbiamo tutti, vero?), si canticchia la canzone con cui ci si è alzati al mattino.
Occhio solo a non essere il primo della fila: statisticamente il verde arriva mentre si indugia sulle forme della vicina di fila di cui sopra e, ormai è noto, la luce verde raggiunge prima i guidatori delle macchine dietro, per uno strano effetto fisico.
Se invece si è a piedi, il colore giusto è il verde: ci permette per un attimo di riprendere possesso della strada e spesso viene da rallentare il passo, per allungare il momento di potere su tutti i cavalli e asini fermi a pochi metri. Attenzione solo alle biciclette, che suppongono di avere l'esenzione e proseguono, consapevoli che nessun colore li potrà interessare.
Viva il semaforo, quindi, meglio se ottuso; quello intelligente, infatti, è imprevedibile e quindi pericoloso, specie quando riesce a creare un ingorgo in un tempo di valore almeno regionale. Il semaforo ottuso cambia colore quando te l'aspetti, dandoti il tempo di fare la cosa migliore.
Vi sono, certo, effetti collaterali: il rosso vi fa arrivare 30 secondi più tardi e magari il parabrezza, prima pulito, ora non lo è più. Ma che misero prezzo per 30 secondi di silenzio in città!

strillato sottovoce da: massaInerziale alle ore 00:25 | link | commenti
categorie: personale, sciocchezze
addí, martedì, 05 giugno 2007

Concorsi buffi

Non ritengo di dover riassumere quanto riportato a questo link: è troppo divertente ed il suo autore merita di essere riconosciuto!
Naturalmente, dopo ci si può anche domandare, come facevo in un post di qualche tempo fa, se ci sarà qualcuno esente da questi giri. Di solito rispondiamo tutti pronti:  "NOI".
Spero sul serio che i NOI sinceri siano la maggioranza.

strillato sottovoce da: massaInerziale alle ore 14:03 | link | commenti
categorie: politica, notizie