Oggi ero a Milano dove, parlando con altri, ho saputo che a Monza il sindaco ha fatto nascere un esperimento di car sharing: invece di tenersi un'auto a testa per girare in citta' (non so se siete mai capitati a Monza: se ne puo' uscire solo dopo 3 ore, qualunque sia il tragitto), si prenota con breve preavviso una di queste auto e la si lascia dopo l'uso in uno dei posteggi previsti.
Il prezzo e' a km e ore, non si paga tra le 24 e le 7. Almeno, così mi è stato detto.
Le piccole sono delle Smart: ci si carica poco, ma si passa ovunque.
In pratica, le auto a girare dovrebbero essere meno, ognuno non paga assicurazione-bollo, ma solo se la usa. Per me sarebbe una cosa eccezionale; mi piacerebbe che si facesse un simile esperimento un po' dovunque. Ancora meglio se con auto elettriche
Fin qui la notizia: mi sembra una bella cosa e se qualcuno sa di altri esempi, lo faccia sapere.
Poi, e' saltata fuori la pessima abitudine: dai colleghi un'unica idea: bisognava assolutamente dimostrare che non era possibile, anzi utopistico: cioe', cosa succede se io lascio l'auto fuori dal posteggio? Ci sara' certamente quello che lo fa. E se posteggiando la rigo? Nessuno farebbe notare di aver danneggiato l'auto, gettando la colpa sull'utente successivo che non guarda la carrozzeria prima di prendere in consegna l'auto. E se dico di aver perso le chiavi e poi la uso di nascosto? E se... faccio qualcosa da non fare, chi mi viene a prendere?
Insomma, un elenco di italiche astuzie.
Per cui mi e' venuto da pensare: possibile che quando c'e' una buona idea, bisogna dimostrare che non funziona? Inoltre: bisogna subito pensare a come girare attorno alle regole per fregarle? "No, certo, io non lo farei mai, dicevo solo che molti altri lo farebbero". Quindi, immediatamente ci vuole un'incastellatura di leggi e soprattutto di pene per colpire i delitti, che certamente verrebbero perpetrati usando un sistema ingenuamente posto al servizio del pubblico, cioe' di tutti. Ovviamente, il
crimine viene fatto solo dagli
altri.
Perché?
Se sapete la risposta, ditela, io non la conosco.
Sarà un caso che le nostre leggi siano così complicate? Non sarà che bisogna pensare a tutto quello che la persona media si può far venire in mente per aggirare le regole?
Non sono un esterofilo, ma mi sembra che sia un atteggiamento tipico italiano; in altri stati ho sempre trovato uno stile del genere: "è una cosa utile, perciò si fa", non si pensa subito a come approfittarne. Anzi, se possibile chi ne approfitta non è
morale (prima di essere
illegale) e viene isolato.
In Inghilterra, il ragazzino che copia a scuola, di solito si vergogna di farlo; in germania nessuno si vanta di non pagare le tasse e se qualcuno getta cartaccia per terra, ci sono altri pronti a spiegargli perché non deve farlo. Noi mettiamo gli autovelox sul tom-tom, in modo da poterci scatenare nei tratti liberi, tanto lì nessuno ci vede.
Ma allora, abbiamo sul serio tutti i diritti di lamentarci dei nostri politici oppure alla fine sono soltanto specchio di un modo di fare?