Beh, al momento possiamo dire che si sciolgono gli attuali DS e Margherita! Poi avverrà, forse, la nascita.
Al di là della propria fede politica, delle proprie convinzioni, quello che sta succedendo tra mille pensieri diversi, interviste pro-contro, l'avvenimento è importante. Anche se poi il disegno dovesse fallire (anche questo sarebbe un segno, non piacevole, ma sempre un segno).
Sono sempre stato visceralmente di sinistra (cioé non mi sono mai granché specchiato nella classe politica, ma il mio pensiero è sempre andato da quella parte) ed anche moderato: negli ultimi anni mi son trovato davanti ad una grande confusione; cambiamenti di simboli, nomi vari di piante, schieramenti. Alla fine non era nemmeno chiaro chi si stava votando (a parte i problemi dell'attuale legge elettorale) e cosa quel tipo aveva fatto una volta eletto, perso tra le varie correnti.
Siamo d'accordo: anche se allettante, il modello a due o tre partiti sarà semmpre difficile da tenere in piedi in Italia: se abbiamo 50 milioni di allenatori della Nazionale, la cifra almeno raddoppia quando si parla di politica. E ciascuno, se ne ha la possibilità, fonda un nuovo partito per spiegare agli altri che lui la pensa in modo leggermente diverso dalla maggioranza in cui si trovava. E di sicuro troverà qualcuno che lo segue. Per cui, ecco i governi instabili, i ricatti su pensieri personali (quando non addirittura su tornaconti personali...). Nessuno vuol essere nascosto in una formazione, senza pensare che una formazione politica diventa ricca proprio dalla contrapposizione al suo interno, sempre che sia costruttiva e non lasciata alla legge del se non sono d'accordo, me ne faccio una mia.
Si sente il bisogno invece di un qualcosa di più semplice e, alla fine, anche di più controllabile (avete fatto così e così? Bene, allora vi premio oppure vi bastono alle prossime elezioni).
Questa riunione dovrebbe almeno sulla carta terminare il lunghissimo cammino partito quando la vecchia idea di comunismo non poteva essere più sostenuta, verso qualcosa di più moderno. Beh, che dire: speriamo che sia sul serio un momento da ricordare; la sinistra deve riuscire a trovare una vera identità, che non si senta in imbarazzo quando si trovasse al governo, tanto da poter seguire le proprie idee e non da doverle giustificare e magari cambiare per far vedere di non essere come prima. Siamo il paese europeo in cui tale transizione sta prendendo più tempo; forse persino negli ex-oltre-cortina ha preso meno.
Facciamo gli auguri; ne dovremmo beneficiare tutti, anche le destre.
....ho sentito questa mattina che qualcuno ipotizza la creazione di una formazione nuova più a sinistra del futuro partito democratico... Come a dire: tutti hanno capito tutto.... :-(
Mi son guardato allo specchio per sapere se stavo sognando: ho letto l'intervento di Confindustria sulla questione Telecom e mi sono scoperto d'accordo!!! Il mercato non deve essere falsato da interventi governativi protezionistici; se l'attuale proprietà Telecom ha deciso di farsi scalare da altri o comunque di perdere importanza, sono affari suoi, avranno i loro motivi (spesso da ricercare nel fatto di avere più soldi).
Poi ho visto l'intervista al presidente dei DS e mi sono di nuovo trovato d'accordo: in effetti le infrastrutture che garantiscono la comunicazione nel paese sono così importanti che non è giusto che restino in mano privata (ovvio che questo problema esisteva già prima, chissà come mai esce solo adesso).
Forse il mio essere d'accordo con queste posizioni dipende dal desiderio malamente represso di voler vedere scendere le tariffe telefoniche e adsl almeno al livello degli altri paesi., o magari nel trovare un servizio che renda giustizia alla parola stessa (un servizio che non funziona... cosa è?)
Quello che ne esce fuori è comunque un quadro poco lusinghiero del capitalismo italiano, quello grande (la miriade di piccoli lavora sodo quando può), forse troppo abituato a protezioni e a rischiare con i soldi degli altri.
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