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addí, mercoledì, 28 febbraio 2007

Pseudo-scienza e pseudo-spettacoli

NOTA: Ero indeciso se postare in questo blog o in quello di tecnologia, ma poi ho deciso che si tratta di costume, la scienza centra poco.
Come tutte le persone curiose, i misteri mi hanno sempre affascinato, forse giusta contrapposizione con una mentalità molto scientifica. Per cui quando questa sera Italia 1 ha previsto un programma su UFO e dintorni, mi son detto: "questo non me lo perdo".
Presenta Enrico Ruggeri; persona che stimo come cantante e compositore; mi chiedo perché sia passato a conduttore televisivo, ma sono pronto a guardare, criticare e magari a provare qualcosa del ragazzino che ancora c'è in me. Per prima cosa scopro che la trasmissione è incentrata su un personaggio, non sul fenomeno; ma spero di vedere qualcosa di interessante.
Si parla di un caso (metronotte genovese) di un bel po' di anni fa, che sarebbe stato rapito a più riprese da qualcuno. Ci si trova davanti ad una persona dell'apparente età di 60 anni, che sia dall'aspetto che dalle parole, non fa pensare al solito tipo in cerca di pubblicità. Salta fuori che il racconto che l'ha reso famoso l'ha anche privato di una vita normale: lavoro e vita affettiva andati in fumo.
Si vede benissimo che, qualsiasi cosa gli sia successa (UFO, fenomeni naturali, delinquenti, che altro) l'ha vissuta a proprie spese. Qualunque sia la causa, è convinto di averla vissuta. Fuori luogo i tentativi di Paone (sì, c'era anche lui tra il pubblico) di farlo apparire come un contaballe; alla fine lo stesso Paone se ne accorge e la smette, non prima di aver affermato come sia ovvio che l'uomo venisse schernito da suoi amici, nonostante si capisse quanto fosse stata dolorosa questa esperienza.
Forse per folklore locale, era stata invitata una tizia che afferma di intrattenere normali rapporti con varie razze di extraterrestri, non fa capire che cosa voglia dire (forse niente del tutto), ma dice che di sicuro sono molto buoni, anche se quelli grigi sono un po' più cattivelli.
Siparietto culturale: Paone chiede una prova di questi strani amici e la giovane afferma che lei stessa è la prova, Paone la fa alzare (fisico da modella e look aggressivo dark, da spaventare un ET) ed afferma che invece è molto terrestre, lei applaude, spero ironicamente, almeno. Siparietto chiuso.
L'accostamento tra l'ospite principale e questa dark in cerca di gloria mi pare persino offensivo e sto pensando di spegnere la TV, comincio a ribollire. Poi ci sono i famosi filmati delle operazioni su extra-terrestri, già viste, piene di dubbi come la prima volta; insomma che resto a guardare, meditando su questo tipo di televisione.
Si continua con una ricostruzione di quello che sarebbe successo se il metronotte avesse cambiato il giro: il filmato propone una improbabile sventata rapina, con il rapinatore in fuga catturato dagli alieni che, invece della prigione, finisce in manicomio. Invenzioni a livello Vanzina.
Una confessione di un amico dell'ospite: ora che è in pensione può dire di aver visto anche lui con amici qualcosa di strano nel cielo, di molto grande e rotondo. Possibilità di controllo nulla (ma sto parlando da scienziato e questa non è trasmissione per scienziati).
Ma l'apoteosi dell'incredibile non arriva dal cielo, ma da una macchina del destino (wow!): inquadrata per momenti durante la trasmissione, ora arriva al centro dello studio (gas di scarico compresi), da questa scende... niente-di-meno-che............ Eliana Monti!!!!! Vestita in tailleur elegante, spiega che hanno messo tutti i dati nel loro computer e mostra un filmato di una donna (circa 45 anni, carina ma non troppo) che afferma che non vede l'ora di conoscere il nostro protagonista e (ciliegina sulla torta) è appassionata di fantascienza!!!!!
Eliana Monti risale sull'auto (senza riconoscimenti: almeno niente pubblicità sulla marca) e l'ospite ha 30 secondi di tempo per decidere: se sale sull'auto andrà verso l'incontro che secondo la Monti gli cambierà la vita (un'altra volta?); se entra in galleria e se ne va, tutto come prima. 30 secondi per cambiare la vita?
Giuro che avrei voluto che il nostro non aspettasse lo scadere e dicesse qualcosa del tipo "andé a de via u cu" (dopo tutto è genovese). Sì, la scelta è di andarsene, ma con qualche frase che fa fortemente pensare ad una messinscena; con quel personaggio, la storia doveva finire in questo modo. Perché è il modo che avrebbe fatto più effetto sul popolino. Naturalmente, una telecamera era già pronta a seguire l'uscita a piedi invece che in auto.
La Monti ha avuto il suo momento di pubblicità (non sappiamo se gratuito o no). Il Paone ha dimostrato di essere il Piero Angela di Mediaset. Ruggeri ha dimostrato che deve tornare a dedicarsi a tempo pieno alla musica. E gli extraterrestri hanno a loro volta dimostrato di essere più intelligenti di noi, non volendo comparire in televisione. Nemmeno gli affettuosi amici della bella dark.
Una cosa fuori luogo: una persona che ha passato, per motivi sconosciuti, un momento che ha distrutto la sua vita, di cui non sapremo nulla (UFO, psichiatria, delinquenza, chissà cos'altro), che è stato esposto affinché altri si divertano a guardare, giudicare, ridere.
Spero almeno che lo abbiano pagato veramente bene; e magari che, nelle quinte, abbia chiesto alla Monti il telefono della donna 45enne... sempre che esista...
Cosa è rimasto a me? La sensazione che nella settimana di Sanremo dobbiamo per forza guardare il festival. O attaccarsi al computer.

strillato sottovoce da: massaInerziale alle ore 00:42 | link | commenti (3)
categorie: discussioni, televisione
addí, mercoledì, 14 febbraio 2007

Tutela... delle depressioni!

Magari diremo tutti che sia esagerato, ma a ben pensarci... se partiamo dal concetto che ciascuno deve essere rispettato per quello che onestamente fa...
Insomma, un'impiegata di Intel inglese (sì, il famoso costruttore dei microprocessori), per la politica di riduzione dei costi, si è trovata a dover fronteggiare un carico di lavoro molto più grande di quanto avrebbe potuto sopportare. Ha cominciato anche a portarsi il lavoro a casa, lavorare 60 ore alla settimana, ha persino avvisato i suoi superiori che non riusciva a portare a termine come dovuto i compiti affidateli, dicendo anche la qualità del proprio lavoro stava scadendo. E' stato anche appurato, che alcuni dei suoi capi sapevano che tempo prima l'impiegata era stata vittima di una depressione post-partum (una cosa nemmeno tanto rara, quindi). L'impiegata lavorava nel dipartimento finanza ed era responsabile dell'integrazione economica delle varie società acquisite da Intel.
Il giudice ha stabilito che l'Azienda aveva il dovere di vegliare sull'ambiente di lavoro (in senso lato) della dipendente: vedendo che non avrebbe potuto farcela, avrebbe dovuto intervenire non sottoponendola più a simili carichi di lavoro e di stress; in altre parole, avrebbero dovuto proteggere la loro dipendente. Quindi Intel è stata condannata a risarcire non solo le spese mediche ma anche quelle morali!
Anche se non sono mai stato un esterofilo, penso che un caso del genere dovrebbe essere portato a conoscenza di tutti, come esempio di come devono essere considerate le persone: appunto come tali e non come automi numerati.
Non cominciamo subito a ragionare all'italiana.....: la sentenza è andata in quella direzione dopo aver appurato che la dipendente era un'impiegata modello, che ha tentato fino in fondo di fare quello che poteva! Quindi non cominciamo a fare la coda con un certificato medico in mano... :-)
Per chi vuole l'intera storia, è riportata dal giornale inglese TheRegister.

strillato sottovoce da: massaInerziale alle ore 18:46 | link | commenti
categorie: lavoro, notizie, salute
addí, lunedì, 05 febbraio 2007

Montagne e topolini

Entro breve diventeranno attive le nuove norme per la sicurezza negli stadi.
Qualcosa c'è, ma qualcosa è certamente rimasto fuori. Sembra il risultato mediato tra chi voleva fare veramente qualcosa di diverso e chi invece voleva andare avanti allo stesso modo, con un saluto ai morti e via così.
Non mi pare di vedere sanzioni per quei protagonisti (atleti, allenatori, ecc...) che con i loro comportamenti possono scatenare le ire dei cretini all'esterno. I legislatori saranno nelle sabbie mobili per definire quando una trasmissione televisiva possa incitare ad atti di violenza: quando mostra che l'arbitro ha sbagliato?
Non si è sentito cosa ne pensano i primi attori: speriamo che il motivo non sia perché l'unica loro domanda era "ma ci pagheranno anche se non abbiamo giocato?"
Il non fornire biglietti alla squadra ospite se non al botteghino dovrebbe eliminare i bus e treni ultrà? Non vedo come. Bene il tentativo di responsabilizzare le società con il servizio d'ordine interno, ma non è tutto; non stiamo cercando di tenere calmi la gentaglia all'interno degli stadi e pazienza fuori; stiamo cercando di non farli andare né allo stadio né nelle vicinanze. Vedremo se qualcuno riuscirà ad applicare le norme di "presenza altrove".
Non vorrei, ma temo di dover registrare un altro punto in cui mi viene da dire: "ma perché in altri paesi quando trovano un problema alla fine riescono a risolverlo e noi no?"

strillato sottovoce da: massaInerziale alle ore 23:30 | link | commenti (1)
categorie: discussioni, sport, notizie
addí, sabato, 03 febbraio 2007

Minacce vie internet

In questi giorni si è nuovamente alzata una voce dal parlamento: un deputato avrebbe ricevuto minacce via web (probabilmente voleva dire via email) ed immediatamente è ripartita la richiesta di un maggiore controllo della rete. Viene infatti detto che la libertà di internet è troppa, nemmeno i giornalisti ne hanno una simile; chiunque può scrivere quel che vuole, protetto dall'anonimato.
Infatti è questa libertà che fa troppa paura a molti, soprattutto a chi ha una posizione di potere.
Pensiamoci un attimo: minacce via mail? Possono arrivare senza problema anche via posta e vorrei proprio conoscere i metodi per rintracciare il mittente di una lettera comune. Via rete, in qualche modo il mittente viene sempre trovato, magari dopo decine di giri e rigiri, ma alla fine si può trovare; con la posta ordinaria no.
Minacce da un sito web? Non c'è bisogno di invocare nuove leggi: da qualche anno chiunque mantenga un certo tipo di sito deve indicarne il responsabile, proprio come il giornalista firma il proprio pezzo pubblicato.
Inoltre, nei log dei provider è registrato l'indirizzo IP che ogni utente ha in un certo collegamento, per cui l'abbinamento ad un nome sarà magari difficile ma possibile.

Seconda parte: io ricevo almeno una telefonata al giorno di gente che vuole vendermi di tutto; si sta facendo qualcosa di reale? In alcune città, la gente ha paura di uscire dopo le 8 di sera: si sta facendo qualcosa? I cerebrolesi vanno allo stadio con le bombe in tasca: si sta facendo qualcosa? (E chi va a lavorare ci rimette la pelle).
Insomma, le minacce fanno da sempre parte vita dei personaggi pubblici; sbagliato quanto volete, ma è così. Giusto perseguire i responsabili, Ma piantiamola con i vari tentativi di imbavagliare la rete. Attualmente internet è soggetta alle leggi dell'editoria: usiamole. E non nascondiamo dietro queste scuse la tentazione di controllare internet. Secoli fa, i giullari giravano le corti prendendo in giro ad attaccando i vari potenti; il mezzo ora è diverso, ma la sostanza è la stessa.

strillato sottovoce da: massaInerziale alle ore 12:50 | link | commenti (1)
categorie: discussioni, politica, internet, notizie

Le telenovele

Di solito le telenovele sono affidate ad attori esordienti, sconosciuti, che magari proprio in quel modo si fanno conoscere, spesso più per la loro apparenza che per le loro virtù recitative.
Ora abbiamo un salto di qualità: un ex-presidente del consiglio e sua moglie decidono di tenere le loro discussioni private sui giornali e televisioni, magari con diretta ed interruzioni dello sponsor.
Questo argomento ha tenuto le prime pagine dei giornali, da quelli locali fino alla diffusione nazionale. I responsabili PR staranno facendo salti di gioia: un simile passaggio sarebbe costato fior di euro; invece se lo trovano gratis.
Se fosse stato organizzato, non poteva venire meglio.
O forse... lo è stato davvero?

strillato sottovoce da: massaInerziale alle ore 00:20 | link | commenti
categorie: politica, televisione, notizie