Solo due righe, ma è troppo importante! Forse è già noto, ma ho scovato il sito delle
Leggende Metropolitane.
Il perché esistano non mi è chiaro: un giorno qualcuno si sveglia e comincia a dire al suo amico che ha sentito dire che..., oppure ha ricevuto una mail in cui si dice che... Il segreto è mettere in giro notizie che non siano troppo strambe, ma che vadano a solleticare paure, desideri, morbosità. Sotto questo punto di vista, chi le inventa può essere quasi paragonato ad un'artista, fine conoscitore del genere umano.
Al sito indicato ne trovate un po'.
Buona lettura!
Beh, insomma, pensavo di essere rimasto uno dei 5 guidatori in Italia a cui piace guidare (faccio senza problema anche 6 o 7 ore di guida, con le dovute soste e senza sentirmi uno straccio al termine del viaggio) ma che non è un assatanato della velocità.
Ora ho scoperto di non essere solo!!!! Uno degli altri 4 si è rivelato (anzi, rivelata!). Dato che ripetere le parole degli altri non è un granché, vi rimando direttamente al commento di Maria Laura Rodotà sul Corriere (
leggi). Scrive certamente meglio di me e sottoscrivo pienamente ogni virgola.
Buona lettura!
Aggiornamento: il commento della Rodotà non è più in prima pagina; vi è rimasto, suppongo, 4 o 5 ore. Forse non è considerato di moda e non attira il pubblico.
Sembra che il ministro delle Telecomunicazioni abbia commissionato uno studio per verificare quel che ciascuno di noi sa già: tutti gli spazi pubblicitari televisivi, qualunque trasmissione si trovino, vengono trasmessi con un volume molto più alto della normale programmazione. Ora che anche una commissione scientifica se n'è accorta, possiamo dire che il volume viene alzato del 51% e circa il 57% delle persone se ne accorge chiaramente (ma... e gli altri? Come fanno a non accorgersene??? E' come se entrasse qualcuno in casa strillando!).
Tutto ciò a fronte di una legge, di un certo numero di anni fa, che vieta una cosa simile. Non avete mai fatto caso che di solito per ascoltare una normale trasmissione, tg compresi, bisogna alzare il volume ben oltre la metà? Il 50% in più non è cosa da niente, per cui per farcelo stare bisogna abbassare il resto!
Personalmente, vedo le pubblicità solo per sbaglio o perché non faccio a tempo ad arrivare al telecomando, soprattutto per spegnere il volume, altrimenti sì che i vicini cominciano a lamentarsi!
Non è che capisca bene bene il motivo: alzando il volume si riesce a convincere meglio la gente? Sul serio c'è gente che con un volume più alto, tende a comprare di più?????
Vedremo un po': la legge era attiva da un bel po' di anni ed era anche stata ben pubblicizzata, ma non ricordo di qualche emittente che l'abbia mai seguita.
Nella progredita UK, a Cardiff, una catena di negozi di abbigliamento giovanile, ha pensato di licenziare una commessa di 21 anni per scarso rendimento. Fin qui nulla di strano (la commessa era a casa per un'emicrania...); la questione è che lo ha fatto spedendole un SMS sul telefonino, che diceva sostanzialmente "non ci interessa più, venga solo a prendersi lo stipendio maturato".
La società dice di aver scelto questa forma di comunicazione perché utilizzata da tutti i giovani, quasi che usando la forma solita, quella della voce e di persona, la commessa non potesse capire.
Da noi gli SMS sono stati usati per ricordare di andare a votare, oppure dalla protezione civile. Bisognerebbe ricordare a tutti che nessun gestore telefonico assicura la consegna di un messaggio, né quando. La commessa inglese avrebbe potuto presentarsi lo stesso al lavoro, facendo poi notare che nessuno la obbligava a tenere il cellulare acceso, oppure che non lo aveva ricevuto (anche se penso che un tale comportamento sia al di fuori della media degli inglesi).
Viene però da pensare che non c'entri per nulla il mezzo di comunicazione per giovani, la semplicità della cosa: dietro c'è soltanto la voglia di evitare un colloquio che non sarebbe stato piacevole... e la tecnologia è venuta in aiuto. Un altro punto per spersonalizzare il rapporto di lavoro e quindi rendere più semplici le operazioni di acquisto - vendita.
Giovedì scorso, il titolo Google, il miracolo del web, passava una giornata piuttosto movimentata, saltando in alto e in basso anche del 10%. Poi, all'improvviso (l'incoscienza, direbbe una canzone), da 380$ passa in due minuti a 38$ e poi a 37. Alcuni sfiorano l'infarto, altri hanno attacchi di isteria. Finche' il Nasdaq interviene: si tratta di un banale errore tecnico; cancelliamo l'ultima ora e tutto come prima, control-Z (o command-Z per i mac).
Ma la paura è stata molta. Si sarebbe trattato di un crollo senza precedenti, con conseguenze per tutta l'economia. Eppure tutti gli operatori del settore l'hanno preso per buono, tant'è che con l'azione ad un decimo del suo valore gli operatori hanno continuato a scambiarla, ma col nuovo prezzo, come non fosse successo nulla.
Si tratta della solita storiella? Quella che ogni cosa, una volta entrata ed uscita da un computer diventa autorevole? Certo, ma non solo.
Questi operatori e in generale chiunque lavori direttamente nelle borse ha perso il senso critico. Nell'ansia di fare soldi, soldi, soldi non fanno altro che rispondere agli stimoli nel modo previsto, che gli è stato insegnato, senza pensare. Riflessi condizionati, ma non sui cani di Pavlov: sugli uomini.
Ok, dopo lo scherzo, seriamente: nessuno degli operatori è un cretino; ha soltanto una paura boia di perdere un'occasione, di non essere pronto a sfruttare le condizioni, tanto da non riflettere. Un'azione scende ad un decimo? No problema: si agisce di conseguenza (di solito istericamente...). Possibilità che sia un errore? Non so, ma se non agisco l'errore lo commetto io. Lo scopo: fare soldi. Che poi è un'espressione ridicola: solo le banche centrali possono fare soldi, veri. Quelle sono invece solo speculazioni, con nulla a che fare con la ricchezza che la ditta dietro alle azioni può generare.
E' come assistere ad un'asta del monopoli. Se non fosse che, legati, a quei pezzi di carta, ci stanno i destini di milioni di persone, che non si rendono conto di essere in mano a degli isterici.
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