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Utente: massaInerziale
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addí, venerdì, 30 giugno 2006

Viva l'Italia?

Sono sempre stato un appassionato di calcio, da ragazzino andavo alla partita della squadra della città e alla sera mi godevo alla tele un tempo della partita più importante della giornata (non c'erano altre trasmissioni televisive). Mi sono allontanato un po' quando ho visto gente perdere sangue durante una partita di serie C2 (sarebbe stato uguale anche per una di A, sia chiaro!); oppure, durante un periodo in cui facevo l'allenatore di una squadretta di ragazzini, quando ho sentito i genitori, tra il pubblico, incitare i propri figli a far male agli avversari. Ed anche da quando la TV dedica al calcio parlato un buon terzo delle trasmissioni: quando è troppo è troppo.
Però, una buona partita, con una parte di agonismo ed una di tattica, mi appassiona sempre: una geometria ben riuscita o un gesto atletico sono da ammirare quasi come un'opera d'arte.
Oggi è però assodato che in genere la gente si interessa meno del calcio; anzi è di moda dire che è una cosa noiosa, che stufa questi mondiali e poi tanto sono tutti venduti, drogati, cretini, pieni di soldi, pieni di veline... eccetera eccetera.
Ma allora perché quando l'Italia vince le strade si riempiono di gente, il cui ultimo scopo non sembra essere altro che di rompere i cosiddetti agli altri? E poi, perché in ogni caso siamo obbligati a festeggiare?
Non so se qualcuno ricorda, ma il fatto di scendere in strada era venuto fuori durante quel terribile girone in cui (1982, mi pare) riuscimmo ad eliminare nientemeno che Argentina e Brasile: direi che la voglia di festeggiare poteva essere ben giustificata!
Ma questa volta... abbiamo festeggiato per aver battuto il Ghana! E la repubblica ceca meritava festeggiamenti di Brasile, evidentemente. Ora sono sul balcone e ascolto un carosello incredibile per una vittoria sull'Ucraina.
Non sono un bacchettone, però diamo ad ogni cosa il suo nome: c'è poco o nulla di legato al calcio in questi girotondi, c'è soltanto la voglia di far casino. Come si farebbe altrimenti a disinteressarsi al calcio per 47 mesi e poi scendere in piazza in occasione dei mondiali? Ma il calcio non è l'unico! Quanti erano i campioni di vela un po' di anni fa? E dove sono ora? Forse nelle macchine che strombazzano per la vittoria calcistica? Solo sei mesi fa sapevamo tutto del pattinaggio artistico, con relativo aumento di iscrizioni alle scuole corrispondenti.
Non so trarre conclusioni o avanzare proposte di spiegazioni; quelle che mi vengono in mente non sono belle: spirito della massa, paura di sentirsi soli? Suggestione della televisione (che rimpirlissen a pupulasiun)? Voglia di far baccano ad ogni costo? Cioé, se non c'è l'occasione non ci si diverte?
Mi potreste chiedere perché sei così acido se la massa si diverte?. Beh, non ho risposta neanche a questo...

strillato sottovoce da: massaInerziale alle ore 23:56 | link | commenti (2)
categorie: sport, notizie
addí, giovedì, 29 giugno 2006

Ora è andata.

Ok, il referendum è ormai acqua passata. Sono stati superati i tre ostacoli che, uno dopo l'altro, erano stati eretti per confermare ulteriormente i risultati precedenti.
Ora quel che resta da fare è... lavorare. Darsi da fare.
Il governo in carica deve governare. Mi ero detto la stessa cosa quando a vincere furono le destre e per lavorare non intendevo certo quello che è stato fatto in seguito; allora speravo di essere smentito, perché a prescindere da chi governa, se le cose vanno bene, ne guadagnamo tutti.
La mia speranza torna ora; speriamo che il cammino, irto di ostacoli, mine, tiratori ed altro, possa essere fatto in qualche modo. Il Paese si è pronunciato in modo chiaro e sta aspettando. Nessun politico dovrebbe tentare di cavalcare scuse, da qualunque parte vengano.
E' il momento di tirarsi su le maniche e partire.

strillato sottovoce da: massaInerziale alle ore 11:14 | link | commenti
categorie:
addí, mercoledì, 21 giugno 2006

Referendum... ci risiamo

Mi ero ripromesso di non postare nulla sul referendum di domenica prossima. Ma non posso fare a meno di notare che, man mano che passano i giorni, sta tornando il clima elettorale da ultima spiaggia, qualcosa del tipo "sareste cretini a votare diverso".
Cerco sempre di essere obiettivo, per quanto mi è possibile, e soprattutto cerco di esprimere opinioni: spesso ci si dimentica che nessuno presenta idee assolute, ma soltanto opinioni. Come tali, devono essere rispettate, fino al momento in cui ledono i diritti di altri. Trovo perciò estremamente scorretto (come un'entrata a gamba a tesa su un giocatore senza palla) continuare a ripetere, come già nelle passate elezioni, che chi non vota in un certo modo è da censurare. Ogni volta che si entra in una cabina elettorale con in mano una matita ed una scheda, si possiede un potere enorme, anche se condiviso; questo potere non può essere delegato ad altri e non può essere ridotto in nessun modo, anche presentando una delle alternative come "cretina".
Questo ormai viene tollerato come facente parte del folclore, ma è uno sbaglio. Non mi sto riferendo solo, ovviamente, all'ex presidente del consiglio, ma anche ad altri personaggi che in certi momenti hanno fatto dichiarazioni, a dir poco, allucinanti. E se mai qualcuno tentasse di far riportare il livello nei binari corretti, i soggetti ci andrebbero a nozze: "vedete che non mi fanno parlare?".
Il folclore non deve esistere in politica, ogni parola deve avere il suo significato e non deve essere usata solo perché fa scena. Spero che questa parentesi politica termini al più presto e alle parole (o parolacce) vengano sostituiti i fatti (speriamo non fattacci).

strillato sottovoce da: massaInerziale alle ore 23:54 | link | commenti
categorie: politica

Il timido panda

Non parlo dell'auto, ma del famoso panda gigante, preso spesso ad esempio di animale in grande pericolo di estinzione. Secondo un recente studio, sembra che il numero di questi simpatici animaletti (mica tanto piccoli, eh!) sia stato sotto-stimato per effetto della sua naturale timidezza. In parole povere: c'è, ma non si vede! Sembra che siamo oltre le 3000 unità in più e che quindi il panda non sia a rischio estinzione, anzi, stia benone sotto questo punto di vista.
Beh, speriamo che sia così anche per altre situazioni; ma nessuno riesce a far estinguere le zanzare, notoriamente tutt'altro che timide?

strillato sottovoce da: massaInerziale alle ore 00:18 | link | commenti (1)
categorie: notizie
addí, domenica, 11 giugno 2006

Volver

Volver, Tornare. Il recente film di Almodovar. Beh, sono andato a vederlo stasera.
Mio giudizio: positivo, un film da vedere. Magari non brillante come alcuni suoi film che ricordo, ma intensamente drammatico, in tiro dall'inizio alla fine, senza dimenticare qualche accostamento d'autore.
In mezzo a omicidi, stupri ed altro che non dico, primeggiano come al solito le donne: più generazioni, accomunate dallo stesso dramma. Ma diversamente da altri suoi film, dove le donne imperavano per partito preso, come constatazione, qui hanno dovuto combattere per la propria esistenza.
Qualche bella zampata di ironia, condivisibile al massimo. Bravi gli attori, anzi, le attrici; difficile scegliere la migliore; certo che un buon regista è una guida. Il finale potrebbe sembrare scontato, ma ci si arriva attraverso vie sconosciute. La narrazione va via come l'acqua fresca, sottolineando come in certe condizioni si accetti il soprannaturale come normale, gli omicidi come inevitabili, la vita in generale.

strillato sottovoce da: massaInerziale alle ore 02:14 | link | commenti (1)
categorie: cinema
addí, sabato, 10 giugno 2006

Uno può essere anche un assassino. Può essere uno dei peggiori delinquenti. Può essere un terrorista. Anche uno dei peggiori terroristi.
Quando uno di questi personaggi viene ucciso, ammazzato, assassinato, noi possiamo anche pensare "forse saremo meno in pericolo", possiamo sospirare di sollievo, possiamo, se del caso, sentirci più sicuri.
Ma non ci può assolutamente stare che un capo di una nazione affermi di essersi rallegrato per l'uccisione. Questo significa essere tornati al taglione, all'umiliazione del nemico vinto, visto che lo si può uccidere una volta sola. Cioé, ai riti tribali; e forse anche meno. Torniamo al giro sul carro fatto fare ai briganti uccisi.
Sappiamo benissimo che certe cose succedono (alcune foto di varie guerre, vecchie e recenti, lo dimostrano), ma non possiamo accettare l'ufficializzazione a quel livello. Perche' non farne una festa nazionale?
Nei suoi libri comici, J.K.Jerome portava esempio, come spregio, cantare una "canzonetta allegra" sulla tomba di qualcuno. Qui e' peggio.

strillato sottovoce da: massaInerziale alle ore 02:06 | link | commenti
categorie: politica, notizie
addí, sabato, 03 giugno 2006

Amnistie

Non ho mai capito il significato profondo delle amnistie. Esistevano già dall'antichità, ma in quei tempi potevano avere una certa forza: arrivava al potere un nuovo comando e, tra le prime cose, promulgava un'amnistia. In questo modo tentava di accaparrarsi un po' di fedeltà dai sudditi: "vedete che sono così buono che libero tutti? Spero che lo siate anche voi con me"; ovviamente, la minaccia era "se vi ripesco, vi aggiusto proprio bene" e sappiamo che spesso tali promesse venivano mantenute.
Oggi viviamo in uno stato di diritto, in galera dovrebbe finirci solo chi lo merita e non c'è nessun bisogno di mostrarsi più o meno magnanimi, dato che le regole sono scritte e tutti le dovrebbero seguire comunque. E pensare che chi esce su amnistia senta il dovere di tornare sulla retta via per ringraziare chi lo ha fatto uscire... beh, mi pare fantascienza di basso rango. Inoltre, è un ciclo perverso quello che fa lavorare le forze dell'ordine e poi disfa tutto, chiedendo alle stesse forze di ripetersi, in una catena infinita.
C'è un motivo, che viene ogni tanto detto ma subito nascosto: le carceri non riescono più a contenere tutti quelli che dovrebbero starci; quindi se ne fanno uscire un po'. Questa mi pare veramente una trovata degna delle migliori comiche! Mi immagino la scena: durante la raccolta delle mele, ci si accorge che i cestini sono tutti pieni. Che fare? Basta svuotarli per terra, così potremo tornare a raccogliere! Geniale!
Naturalmente, si dirà che verrano scelti solo i reati minori e quelli in attesa di giudizio, che sappiamo può diventare interminabile. Ma allora, accidenti, tentiamo di risolvere il problema alla partenza! Cerchiamo magari di ridurre i tempi, decidiamo che certi reati non prevedono il carcere: non sarebbe un rilassamento della giustizia, perché con le amnistie il risultato è esattamente lo stesso. Oppure, se alla fine proprio non sappiamo cosa fare, perché sul serio pensiamo che tutta quella gente debba proprio essere al gabbio, allora... dovremmo prendere atto che i reati sono di più di quelli che ci attenderemmo e che, per garantire la sicurezza, non possiamo fare a meno di tenere dentro una parte della popolazione; ed anche che non siamo in grado di reinserire chi ha sbagliato. Mi dispiace dirlo, ma se arrivassimo a queste conclusioni, l'unica soluzione sarebbe... costruire altre carceri.
Mi fa schifo dirlo; la società che ha bisogno di molti carceri e carcerieri non è ben messa; ma almeno sarebbe più coerente.

strillato sottovoce da: massaInerziale alle ore 01:25 | link | commenti (3)
categorie: politica
addí, giovedì, 01 giugno 2006

Nuovo blog... inerziale!

Ebbene sì! Come un'ameba, mi sono sdoppiato....
All'indirizzo
http://notiziaware.splinder.com
è partito un nuovo blog!
Argomento specifico: tutto quanto possa riguardare l'informatica. Là riporterò e commenterò gli avvenimenti che, a mio insindacabile parere, mi sembreranno importanti in quel campo.
"Auguri al nuovo nato!", come fanno i giornalisti quando parlano di un inserto! Beh, sì, possiamo anche vederlo così: me lo vedrei il titolo: "parte l'inserto tecnologia, a soli 10 euro, al venerdì".
Almeno questo è gratis!

strillato sottovoce da: massaInerziale alle ore 14:03 | link | commenti (1)
categorie: informatica