Voglio dire pochissimo. Andate al link indicato (
questo). Incisivo anche con poche parole, come dovrebbe esserlo ogni giornalista. Buona lettura
Di nuovo... questa notte... ora legale! Accidenti!
Di nuovo bisognerà sottoporre le nostre vite a questo sopruso.
Non sono fanatico di un tipo di ora o di un'altra. Mi pare corretto che l'ora corrisponda al fatto che la Terra è rotonda e quindi ci siano i fusi. Ma perché continuare a spostarci avanti e indietro?
Datemi l'ora illegale.
Continuo a sentire molta gente, tra cui anche persone che considero al di sopra di (quasi) ogni sospetto, che si lamenta perché li famosi confronti elettorali non piacciono; l'impossibilità di rispondere all'avversario, la necessità di stare nei tempi, ecc ecc toglierebbe stimolo negli spettatori.
A me invece piacciono.. beh, insomma, non ci muoio dietro, ma se decido di sentirne uno, preferisco questi "regolamentati". Forse che non si è più abituati ad ascoltare ma solo a parlare? Forse che è divertente interrompere l'altro? Anche se il verbo giusto non è 'interrompere', bensì 'aggiungere la propria voce al rumore', visto che nessuno accetta di essere interrotto, nemmeno quando è stato lui ad interrompere l'altro ("non interrompere quando interrompo" diceva la moglie in una barzelletta).
Forse se non c'è il pubblico in studio che sottolinea con applausi scroscianti ogni alzata di voce di una parte o dell'altra, non è un vero incontro? E perché non gli striscioni ed i cori da stadio? Ovviamente decidendo prima gli insulti da "tirare".
Forse che abbiamo un piacere sadico nel vedere che in quello schermo i governati d'Italia si scannano? Non contateci, non ci saranno feriti da inquadrare in primo piano. Forse che la gente si abitua a quelle cose (spettacoli? Pfui, direbbe Nero Wolfe) come le isole, le fattorie, le case, pieni di gente che si parla addosso; per cui un politico che parla senza interruzioni per due minuti diventa noioso (ma non lo è più nel momento che decide che tasse mettere...). Forse che avere delle regole da rispettare non è più di moda; meglio lasciare a chi grida di più; o magari a chi ce l'ha più lungo. Il discorso, che credevate!
Con il post sull'insonnia non vorrei aver dato l'impressione di essere contro al progresso e cose del genere. Nulla di più lontano. Il significato di tutto è che... non si può succhiare e soffiare; oppure: niente moglie ubriaca se la botte è piena; o ancora: niente frittata se non si rompono le uova (nel paniere). In altre parole, è legge di natura il non poter avere tutto contemporaneamente. Se vogliamo fare tutto tutto tutto durante la giornata... bene, cucchiamoci l'insonnia. Buttiamo tutto su una bilancia e stiamo a vedere da che parte va a pendere e poi prendiamo una decisione... ed accettiamone le conseguenze, non solo quelle belle.
Tra parentesi, ho anch'io orari da vampiro ma non per insonnia: è solo che dopo le 22, con i rumori che cominciano a scendere, mi sento veramente rilassato e pronto a lavorare :-) Ma quando mi costringo a rotolarmi nel letto, beh, il secondo rotolone non me lo ricordo già più...
Sembra che si sia appena scoperto che si dorme troppo poco. La gente va a dormire ed invece di addormentarsi veglia, forse pensando alla giornata, a quanto ha fatto, a quel che avrebbe potuto fare o non fare.
Fioccano consigli e decaloghi (eccezionalmente di 12 leggi), tra cui il non mettere la TV in camera (ma come! Se è uno dei metodi migliori per dormire!!!), non fare esercizio fisico prima di coricarsi (bah, a me distende i nervi), dormire in camere buie e silenziose (e vorrei ancora vedere!), non prendere caffé nelle ore precedenti (ma i 5 o 6 durante la giornata non contano nulla?). Non ho visto il buon vecchio consiglio del conteggio pecore; forse che oggi, molti una pecora dal vivo non l'hanno mai vista e perderebbero tempo a crearne una propria...
Naturalmente, tutto questo dopo una giornata vissuta di corsa, da casa all'ufficio, lavoro che deve essere evaso in metà del tempo che sarebbe normale, porta i bambini, recupera i bambini, discussioni in casa sulle cose spicciole della vita, tempo per gli hobby obbligatori, l'uscita di sera, che altrimenti è tempo sprecato, il film in seconda serata, che sono più belli e tanto non si dormirebbe, il lavoro instabile, le ansie da mancato successo (sono pochi quelli che pensano di averlo ottenuto, per cui bisogna ancora arrampicarsi), ecc ecc ecc.... Poi le pasticche per non dormire, gli eccitanti, da quelli base come il caffé a quelli un po' più d'effetto, più costosi e... meno permessi.
A pensarci bene: è strano che si riesca ancora a dormire.
Mi è capitato ieri di vedere uno dei famosi incontri/scontri elettorali. I due contendenti hanno passato quasi tre quarti d'ora a buttare sul tavolo il numero dei morti che l'altra coalizione avrebbe generato nel corso degli anni (ma perché fermarsi? Io avrei considerato anche quelli delle crociate e delle guerre puniche). Tanto a nessuno interessa sapere cosa ciascuna delle due parti farebbe se fosse eletta. Saremmo portati a dire che se rivince il governo attuale, le cose continueranno così; se vincono gli altri si rifaranno i muri, una spolverata, rassettata e vai così; speriamo mi piaccia il colore delle pareti. Sia chiaro, andrò a votare e so già chi, non aspetto di vedere come ci si comporta alla tele per decidere e non sono mai stato tacciato di qualunquismo (eh, eh, oggi non si sa cosa sia, ma una volta faceva figo dirlo almeno una volta ogni quarto d'ora...). Però l'idea che qualcosa non vada, comunque vada... (!) ebbene, c'è.
Ma andiamo avanti: la cosa divertente erano i riflessi condizionati (anzi, io li chiamerei ammaestrati) del pubblico, della massa. Già il Manzoni ne parlava, ma oggi siamo ad un livello esilarante. Immaginate la scena: parla uno dei due: applausi fragorosi. Parla l'altro: applausi fragorosi, naturalmente dell'altra parte. Purtroppo non si può battere le mani in opposizione di fase, in negativo, in modo da annullare gli altri...
Si nota facilmente che i due sono trascinatori: sanno bene che se si termina una frase, qualunque sia, con un certo tono di voce, un po' alto, come affermando delle verità sacrosante, che gli altri si ostinano a negare, l'applauso convinto viene automatico. Mi piacerebbe che dicessero cose del tipo "è ora di smettere di mangiare le biove, dobbiamo assolutamente passare alle rosette!", per verificare che l'applauso partirebbe lo stesso.
Ma la cosa esilarante è che il moderatore si gira verso il pubblico, dicendo che "va bene applaudire ma se qualcuno osa disapprovare lo sbatto fuori" (con parole diverse, ma con succo uguale); purtroppo usa lo stesso tono di voce dei contendenti ed il pubblico scatta in un applauso fragoroso!!!! Insomma, gli ha appena detto di smetterla di fare i cretini ed il pubblico, con l'applauso, ha appena risposto che ha ragione, loro sono cretini e cercheranno di smettere!!! Bellissimo! Avrei voluto avere il VCR acceso, per documentare!
Insomma, vogliamo smettere di fare, appunto i cretini??? Vogliamo pensare a quello che facciamo??? Dobbiamo dire basta!!!! Tutti insieme! Avanti!
(mi spiace di non poter sentire l'applauso conseguente all'ultima frase. L'importante non è cosa si dice, ma come lo si dice...)
Ho scherzato, naturalmente! ;-) Non sono solito dare del cretino a chi non conosco; e poi, è la massa ad esserlo, non il singolo... almeno, spero....................... E poi, potrebbe sempre risultare che il cretino sono io....
Buona notte!
Di solito non leggo le cronache rosa (oggi si chiamano gossip, ma non è che chiamandole in inglese diventano un po' meno cretinate...); però oggi ho notato su un quotidiano che due sex symbol come la Stone e Madonna compiranno tra breve 48 anni. Non che questo mi spinga a saltare su un aereo per andare a portar loro i miei auguri... Insomma, la mia età si ottiene aggiungendo solamente un anno! 1957, 1958 e dintorni: buone annate direi! :-)
Ci sono altri nati in quegli anni che si sentono, per vari motivi (lasciamo perdere Sharon e compagnia) orgogliosi di far parte di questa categoria?
Gli scienziati del National Center for Atmospheric Research (
qui) dicono di aver sviluppato un modello di comportamento del Sole e di poter prevedere (con precisione che, rispetto al passato, è attorno al 98%) che i primi 20 anni di questo secolo vedranno un periodo di intensa attivitá solare, tanto da essere dal 30 al 50% più alta dell'ultima.
Una maggior emissione solare potrebbe avere effetti sulla Terra: le trasmissioni potrebbero essere disturbate durante i periodi di massima, forse maggiori pericoli per le abbronzature (diventerà di moda essere bianchicci?), certamente scarti millesimali nelle orbite dei satelliti artificiali (telecomunicazioni, gps, meteo, militari...), ma sufficienti da richiedere correzioni se non vogliamo che ci caschino in testa.
Radiazioni maggiori fanno pensare in genere male, se poi aggiungiamo il buco fatto da noi medesimi nello strato di ozono, l'unico che ci può proteggere, possiamo solo sperare che i massimi durino poco.
Comunque il Sole, lui almeno, non sta cambiando: sono solo variazioni per lui piccole.
Come dire: noi ci mettiamo di buzzo buono e nel giro di qualche centinaio d'anni riusciamo a cambiare la temperatura media, ecc ecc... Se il Sole o altri compagni di merende si mettono anche solo a tossicchiare... si salvi chi può...
E' notizia di oggi: da una ricerca di Google emerge che in Inghilterra il tempo passato davanti al computer collegato ad internet è praticamente lo stesso passato davanti alla tele (non conosco i canali inglesi, per cui non so se il paragone sia adeguato...). Ovvio che la situazione inglese non può essere paragonata a quella italiana, dove la presenza di un computer in casa è ancora oggi una anomalia. E' però un indizio che la svolta c'è stata e sta andando avanti. Agli internauti non bastano i canali TV, scelti da qualcun altro e spesso con un motivo legato ad un guadagno; l'internauta vuole essere lui a scegliere su un panorama che veramente comprende tutte le idee presenti sulla terra. E con questo non intendo solo l'informazione (che ormai è troppa e non si ha tempo per valutarla - pericolo da non dimenticare), ma tutto quello che si porta dietro la rete: contatti e amici virtuali, gruppi di persone che non si sarebbero mai conosciuti, ecc ecc... altri hanno già tentato di catalogare le nuove classi provenienti da internet.
Il fatto è che la libertà è niente senza senso critico (ok, ho parafrasato una pubblicità, pazienza!)
Oggi che il petrolio comincia a diventare un bene simile al diamante, il gas viene razionato dai fornitori, cosa fare? Si torna al buon vecchio legno, o meglio: legna, da ardere, come si usa dire. A sentire chi se ne intende, se la legna viene lasciata a marcire nei sottoboschi, oltre a prestarsi agli incendi, dolosi o meno, rilascia l'anidride carbonica acquistata durante gli anni. Allora tanto vale fargliela sì dare via, ma almeno guadagnamoci qualcosa! Cioé, bruciamola noi! Torniamo allora alle stufe, ma questa volta in grande stile: centrali a bio-masse (masse biologiche = legna - chiss° perché bisogna sempre cambiare il nome alle cose...).
Non so, qualcuno vuole commentare? A me pare che la legna sia tutto meno che rinnovabile; d'altra parte, per lasciarla lì, ad aumentare l'entropia senza ricavarne nulla... mah!
Buona legna a tutti!
Mi raccomando, non legnate!
Bene, rompo un silenzio un po' prolungato solo per far notare (da
qui), senza commenti, che esponenti politici israeliani stanno tentando di convincere una ex-miss mondo a non sposarsi. Perché? Semplicemente perché il ppossibile futuro marito non è ebreo, pur essendo israeliano (giocatore del famoso Maccabi). Motivazione: da quando la figliola (bella, non c'è che dire...) è diventata Miss Mondo, appartiene alla nazione e non a sé stessa. Quindi rischia di portare acqua all'assimilazione.
Magari quel politico è l'equivalente del nostro Calderoli. Ad ogni buon conto sto pensando di togliere il saluto a tutti quelli il cui nome non ha la stessa iniziale del mio.
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