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Utente: massaInerziale
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addí, mercoledì, 28 dicembre 2005

Autoironia? Cosa è?

L'altra sera sono capitato per caso, giocando con la TV su USB, su una trasmissione dedicata a Giorgio Gaber, il famoso Signor G. Tra le varie riprese, ne ho vista una che documentava un intervento di Gaber al Costanzo Show. La canzone presentata (La strana famiglia) finisce così:

Vi ho presentato la mia famiglia
non si trucca non si imbroglia
è la piu` disgraziata d'Italia.
Il bel paese sorridente
dove si specula allegramente
sulle disgrazie della gente.

Come ti chiami, da dove chiami,
stiam diventando tutti scemi,
pronto, pronto, pronto stiam diventando tutti co****ni,
pronto, pronto, pronto con Berlusconi o con la RAI.



Intelligente, come molte delle sue canzoni. Ma quello che mi ha colpito era il fatto che tutto il pubblico, trascinato dal ritmo semplice della canzone, seguiva battendo a tempo le mani e divertendosi... al fatto che qualcuno stava dicendo loro che stavano diventando tutti scemi e c****i. (auto censura solo per evitare il taglio di certi server automatici, non certo per la parola). Quel tipo di trasmissione (ma oggi è ancora peggio) aveva speculato spesso sulle disgrazie altrui, non allegramente, magari, ma certo morbosamente. Cantandola, Gaber faceva anche qualche espressione del tipo "occhio a cosa dico, eh?", ma niente: era puro divertimento, qualche parolaccia, qualche politico e tutti contenti a casa. Pronti a ricominciare il giorno dopo. Le parole della canzone? Nulla di importante, certo non dirette ai presenti; quindi si ride; basta la musica a ballata per trascinare nel ritmo.
Non so trasferire quello che ho provato; è solo che, non so come dire, è stata una scena allucinante.
Quando non ci si accorge del significato di quelle parole, beh, siamo messi male.

strillato sottovoce da: massaInerziale alle ore 00:43 | link | commenti (1)
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addí, domenica, 25 dicembre 2005

25 dicembre

Tanti auguri di Buon Natale a chiunque passi, anche solo per sbaglio, da queste parti.

strillato sottovoce da: massaInerziale alle ore 17:42 | link | commenti (2)
categorie:
addí, sabato, 24 dicembre 2005

Antifumo

Non sono fumatore, quindi mi dà fastidio chi fuma e, ovviamente, non riesco a capire cosa si guadagni fumando.
Ma i disagi di una 21enne inglese sono stati ben maggiori: dopo 44 minuti di lavoro presso la Dataflow Communications ha detto ai propri capi di essere fumatrice, anche se non avrebbe mai fumato, ovvio, in ufficio. Detto-fatto: al 45esimo minuto è stata licenziata. La ditta non ammette fumatori nei suoi ranghi, anche se questi fumassero solo fuori dall'ambiente di lavoro.
Non so se questa discriminazione possa essere accettata o meno dal punto di vista legale, però... accidenti, questo sì che è un incentivo a smettere! Altro che lamentarsi per non poter fumare al ristorante! Anche se forse, un atteggiamento più corretto poteva prevedere una previsione di smettere entro, diciamo, 6 mesi.
Ma comunque, che mi importa? Io non fumo...

strillato sottovoce da: massaInerziale alle ore 01:38 | link | commenti (2)
categorie: salute, fumo
addí, giovedì, 22 dicembre 2005

Telecamere per la sicurezza?

Quello che alcuni stati stanno discutendo, in Inghilterra è stato fatto. Scotland Yard, la famosa polizia inglese, che ha stupito un po' tutti per la velocità con cui è riuscita a dare un nome ai terroristi della tube (soprattutto noi italiani, abituati ad aspettare 30 e più anni per la soluzione di un caso, quando va bene...), ma famosa anche per avere in giro per il paese poliziotti disarmati, avrà a disposizione un sistema orwelliano. Ha infatti ottenuto l'appoggio di tutto il parlamento per mettere su un bel software per registrare le targhe di tutte le auto che passano sotto una qualunque telecamera che registri l'andamento del traffico. Ma non solo: entro breve qualunque tipo di telecamera in giro per il paese (p.es. quelle legate alle banche) sarà collegata ad un computer centrale che memorizzerà tutte le targhe assieme all'ora e al posto. Il tutto per una bella spesuccia: 24 milioni di sterline (attorno ai 35 milioni di euro) e con lo scopo di prevenire il terrorismo.
Dove va a finire la tradizionale privacy inglese? Sacrificata sull'altare della sicurezza. La scelta non è semplice; in questo momento mi sento di dire che, pur di essere ragionevolmente sicuro di non essere trascinato nel mondo dei più, sono disposto a lasciare che tutti i miei spostamenti siano registrati e restino a disposizione (delle autorità) per anni a venire. D'altra parte, può seccare il sapere che tutti i nostri spostamenti sono silenziosamente catalogati e archiviati e poi analizzati da un altro software (brrrrr, chi l'ha fatto? Quali bachi avrà??? Di quali accessi di sicurezza è stato dotato? Quanti conoscono la password o il sistema d'accesso di emergenza??? brrrrrrr!)
Chiaro che molti dei nostri affari sono già di dominio 'quasi pubblico': usare carte di credito, cellulari, telepass e quant'altro significa già entrare di diritto in qualche milione di database. Ma questi al massimo mi mandano a casa un po' di cartaccia con offerte mirate, mi riempiono la posta, mi vogliono vendere macchine usate e pentole e chissà cosa d'altro. Qui si tratta di tracciare un profilo di ogni persona; se poi incrociamo i dati con le carte di credito.... ne possono uscire delle belle... ed il risultato è trovarsi magari nel profilo giusto di un basista.... E dopo un po' di anni, dove vanno a finire i dati? Venduti al miglior offerente? Agli avvocati nelle cause di divorzio? :-) Alle ditte che assumono personale?
Meditiamo: vale di più la sicurezza o la propria segretezza? Se siamo costretti a scegliere, c'è qualcosa che non va nel nostro modo di vita.

strillato sottovoce da: massaInerziale alle ore 23:51 | link | commenti
categorie: privacy
addí, lunedì, 05 dicembre 2005

Bere fa bene al peso???

Da un articolo pubblicato sul BMC Public Health, sembra che bere moderatamente una certa quantità di alcol sia un aiuto contro l'obesità. Ma attenzione: se questa quantità viene superata, si diventa obesi cerrrrtamente. I ricercatori, tra cui quelli della famosa clinica Mayo di Rochester, affermano però che questa conclusione non deve essere presa come assoluta: chi non beve mai non trarrà certamente giovamento dall'incominciare a farlo!

Insomma, un altro di quegli studi in cui l'acqua calda la fa da regina; il succo è sempre: mangiate e bevete tutto quando sia commestibile: basta non esagerare!. E diciamo che questa conclusione ha qualche migliaio di anni...

strillato sottovoce da: massaInerziale alle ore 23:27 | link | commenti (2)
categorie: salute
addí, sabato, 03 dicembre 2005

Ma... e il DTT???

...che non è un insetticida, ma la sigla per il famoso Digitale Terrestre, il nuovo sistema che doveva, secondo le previsioni, spodestare il vecchio sistema televisivo e finalmente garantire una pluralità di informazione. Incentivi governativi per l'acquisto del ricevitore adatto, campagna pubblicitaria a valanga, cartelloni stradali, televisione, ecc ecc...

Risultato: 220 milioni di euro spesi (una buona parte in quella pubblicità, sottratti all'ampliamento della banda larga (che quindi non ha fatto passi avanti), pochissimi box venduti, i pochissimi canali usati dai soliti grandi gruppi che già occupano la televisione normale, oltre tutto usati per servizi a pagamento. Talvolta si è anche scoperto che bisognava rifare tutto l'impianto: solo negli ultimi annunci si fa un fuggevole cenno (come per le avvertenze per i medicinali...) che bisogna far verificare l'impianto per la compatibilità.

Alcune regioni autonome hanno preferito (loro che possono farlo!) usare i fondi per cose appena più utili, come per esempio l'aggiornamento degli strumenti diagnostici negli ospedali. Almeno qualcosa è andato a buon fine.

Ora sembra che lo switch verso il digitale venga spostato di due anni. I contenuti viaggiano molto più facilmente sulla rete. E la banda larga, quella vera, continua ad essere soltanto un miraggio.

strillato sottovoce da: massaInerziale alle ore 01:26 | link | commenti (2)
categorie: televisione