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addí, domenica, 04 ottobre 2009

Adesso dove mettiamo il nucleare?

Si tratta di una notizia conosciuta solo girando sulla rete, nelle decime o undicesime pagine dei giornale; tanto che ho deciso di scriverla qui, magari qualcuno passa e la legge.

Finora cinque regioni italiane hanno chiesto l'intervento della Corte Costituzionale per la legge 99/2009, con la quale si stabilisce il ritorno all'energia nucleare in Italia. Il termine per i ricorsi è scaduto il 30 settembre e quelle che hanno fatto ricorso sono Calabria, Toscana, Emilia Romagna, Marche, Liguria, Umbria, Piemonte, Puglia e Lazio. Tra queste, solo 2 (Piemonte e Emilia Romagna) sono indicate nell'elenco (che doveva restare segreto!) come possibili sedi di nuove centrali.

L'articolo 5 della nuova legge prevede infatti che le regioni possano soltanto dare un parere non vincolante sulla scelta, in quanto il Ministero può comunque andare avanti con la costruzione anche in presenza di parere contrario degli enti locali.

Inoltre, questa impossibilità si estende anche all'individuazione delle zone in cui stivare le scorie radioattive; in pratica, qualunque regione non può far altro che accettare le decisioni effettuate a livello centrale. Le regioni, sempre secondo la legge, saranno coinvolte solo per quanto riguarda la costruzione e l'esercizio.

All'inizio, nemmeno il Ministero dell'Ambiente avrebbe avuto voce in capitolo; poi, dopo proteste del ministro, vi è stato inserito.

Dicevo prima che la lista dei possibili siti doveva essere segreta; ma in rete (e non solo lì) sono venuti fuori i seguenti siti: Monfalcone, Scanzano Jonico, Palma, Oristano, Chioggia, Caorso, Trino Vercellese, Montalto di Castro, Termini Imerese, Termoli; di questi, dovrebbero essere scelti almeno 4. Da notare che Caorso, Trino e Montalto avevano già ospitato una centrale a fissione. I restanti siti potrebbero essere papabili per il deposito delle scorie, senza contare che il trattamento per portare l'Uranio alla condizione di essere utilizzato nelle centrali dovrà essere fatto da qualche parte o importato dall'estero.

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha comunque smentito, facendo sapere, tramite un posto sul proprio sito che la legge prevede che siano le imprese energetiche (locuzione strana per indicare società come Enel) a proporre i siti in cui costruire le centrali; viene da chiedersi allora a cosa sono serviti gli studi...

Questa lista dovrebbe essere venuta fuori da studi che dovevano tenere conto dei requisiti per un sito nucleare: assenza di rischio sismico, grande disponibilità di acqua ma basso rischio inondazione, bassa densità di popolazione. All'uscita degli studi, fatti in momenti diversi, fu chiaro che l'incrocio delle richieste avrebbe portato a... nulla!

Ricordo che la legge prevede l'emissione di successivi decreti riguardanti il riassetto normativo per l'esercizio delle centrali e per le procedure di stoccaggio dei rifiuti. In questi decreti dovranno anche essere comprese "misure compensative da corrispondere e da realizzare in favore delle popolazioni interessate". La mia interpretazione di questo passaggio è: "se accettate di tenervi in casa una centrale nucleare, vi diamo dei soldi". La cosa divertente è che il motivo di questo compenso è per questioni "psicologiche".

Per quanto ci è dato sapere, al momento Veneto e Sicilia hanno dato parere favorevole ad ospitare una centrale, anche se personalmente ho qualche dubbio sulla bassa sismicità...

strillato sottovoce da: massaInerziale alle ore 16:14 | link | commenti
categorie: discussioni, ecologia, energia
addí, lunedì, 22 giugno 2009

Sui referendum

Certo che di tempo ne è passato: sono uno di quelli che ha potuto seguire in prima persona i primi referendum, quelli che permisero a cose come divorzio e aborto di diventare legali. Ricordo che l'affluenza non era un problema: nessuno tentava di fare campagna elettorale dicendo di non votare.

E' comprensibile il motivo per cui la Costituzione contiene questo vincolo. Il pensiero era: se un problema non è sentito da almeno la metà della popolazione, allora non è un problema. Naturalmente, i nostri costituenti non avevano pensato che potesse succedere una cosa simile anche per le normali votazioni.

Lentamente ma inesorabilmente è aumentata la quota di astensionismo endemico, forse legato al distacco della Politica dalla gente e dalla vita di tutti i giorni (non ci rendiamo conto che le nostre azioni durante la giornata sono comunque legate al modo di vivere e di pensare e quindi alla Politica). In questo modo, è semplice far fallire un referendum: basta aggiungere all'astensionismo endemico una certa percentuale di "astensioni forzate" e il gioco è fatto! Se avessimo lo stesso vincolo, anche le elezioni appena terminate della mia provincia sarebbero da annullare: hanno votato il 40%!

Per me è proprio incomprensibile perché si debba boicottare un pronunciamento popolare; se sei contrario, vai e vota No! Troppo comodo arruolare tutti quelli che non andrebbero comunque e dire che la pensano come te!

Propongo una modifca alla Costituzione (tanto oggi è di moda): eliminiamo questo limite del 50%+1, facciamo in modo che sia sul serio un confronto: contiamo veramente chi vuole il Sì e chi il No.

A dir la verità, io, che sono andato a votare "anche" per il referendum, ho dato 2 No e 1 Sì; quindi non sarebbe per nulla scontato il risultato.

Ma naturalmente, questo vorrebbe dire che la gente parteciperebbe alla vita pubblica: oggi se ne trovano pochi...

strillato sottovoce da: massaInerziale alle ore 19:54 | link | commenti (1)
categorie: discussioni, politica
addí, sabato, 13 giugno 2009

Ancora sul DTV...

Ho appena scoperto che negli Stati Uniti passano oggi al digitale terrestre; cioé, oggi smettono tutte le trasmissioni analogiche.

Là le compagnie televisive si lamentano che poco meno di 3 milioni di americani non si sono ancora forniti dell'opportuno decoder. Il termine era stato stabilito per il febbraio scorso; poi vedendo che mancavano all'appello più di 5 milioni di persone, avevano spostato il termine ad oggi.

La cosa divertente è che, a prescindere da "familiarità" con venditori di decoder, il governo americano ha messo a disposizione un buono da 40$ e ogni famiglia ne può richiedere due. Questo sempre (fino a oggi), non importa di che marca o da chi andare a comprarlo.

40$ è poco, direte; beh, il prezzo dei decoder in USA va, appunto, dai 40$ a circa 80$, per quelli che permettono anche l'accesso ai famosi contenuti aggiuntivi. Quindi, chiunque voglia ricevere il digitale può non spendere nulla e acquistare il prodotto base; se proprio è interessato ai "contenuti aggiuntivi" aggiunge di suo.

Mi pare una buona cosa. Se a qualcuno interessano i particolari e legge l'inglese, il sito è questo.

Ricordo che tempo fa c'era stato anche da noi il buono da spendere (mi pare che non coprisse tutto il costo), poi sono finiti i soldi e basta.

strillato sottovoce da: massaInerziale alle ore 17:44 | link | commenti
categorie: discussioni, televisione

Torre di Babele

Quelli che pensano di avere ragione solo perché strillano più forte.
Quelli che parlano, parlano, parlano... solo perchè non hanno idee.
Quelli che hanno idee, ma che purtroppo pensano che siano quelle Giuste. Sempre.
Quelli che non hanno mai dubbi.
Quelli che non pensano... e vivono felici.
Quelli che fanno a botte per fare le selezioni del Grande Fratello.
Quelli che pensano che essere educati sia roba da bambini.
Quelli che... io sì che sono furbo, non pago le tasse e poi si lamentano che la sanità non funziona.
Quelli che sono sicuri che gli altri siano tutti cretini, o peggio.
Quelli che il loro scopo è di avere un passaggio di 30 secondi alla televisione.
Quelli che i politici si spartiscono una torta e allora ne voglio una fetta anch'io.
Quelli che tanto è tutto un magna-magna.
Quelli che non ci sono più le mezze stagioni.
Quelli che si stava meglio prima.
Quelli che in televisione stanno a pensarci 10 minuti per il colore del cavallo bianco di Napoleone.
Quelli che oggi la barca ce l'hanno tutti, anche i poveretti.
Quelli che accidenti a lui, che ha venduto Kaka.
Quelli che internet è l'origine di tutti i mali, si stava meglio senza.
Quelli che il nucleare è l'energia più sicura.
Quelli che la strada è mia e voi non dovete rompere i c....
Quelli che tanto è inutile la raccolta differenziata, che poi buttano tutto assieme.
Quelli che all'estero è peggio, è solo che non lo si sa.
Quelli che la discoteca dall'una alle cinque è il massimo.
Quelli che non assumono i co.co.pro perché hanno poca esperienza.
Quelli che non assumono i 50enni perchè hanno troppa esperienza.
Quelli che ciao, sono della compagnia telefonica, ho un importante messaggio per te.
Quelli che ma come fai ad avere lo stesso telefonino per un anno di seguito?
Quelli che la gente dovrebbe fare debiti per comprare il superfluo.
Quelli che basta un quiz alla tv per essere allegri.
Quelli che il quiz lo sognano da 10 anni.

Ok, ci siete tutti?
Bene. Gentilmente, vedete un po' di andare a....

strillato sottovoce da: massaInerziale alle ore 00:35 | link | commenti (2)
categorie: discussioni, politica, televisione, sciocchezze
addí, giovedì, 04 giugno 2009

TV digitale

Le previsioni per la mia regione sono per un passaggio nel secondo semestre 2010.
Sono passato dal sito RAI, gestore del servizio, per avere maggiori informazioni, oltre a quelle che si sentono in giro.
Premetto che la parola "digitale" mi ha sempre affascinato: sono appassionato di fantascienza, ho fatto la tesi su un Digital PDP-8, ho un personal in casa dal 1984 (ora ne ho 4, tutti in funzione), uso internet dal 1989, da qualche anno lavoro nello sviluppo software, ho archivi digitali di foto, bollette e documenti in genere, registro la mia musica tramite il computer, faccio acquisti sulla rete.
Ma questo digitale non mi convince.
Ho sfogliato le FAQ che riportano i vantaggi del dgitale terrestre; provo a farne una piccola lista.

Più canali
Possibilità di avere 5 canali dove ora ce n'è uno; mah, ho vissuto il periodo in cui ne esistevano tre, compresa TMC. Non ne sento il bisogno; soprattutto da quando esistono programmi quasi identici su canali diversi; se voglio vedere un po' di fantascienza devo affittare un DVD.

Qualità audio e video
Certo, il segnale digitale è molto buono... finché è perfetto: quando anche solo una parte del segnale è disturbato, il video scompare completamente. Digitale: o acceso o spento, nessun stato intermedio. Non mi interessa lo stereo dolby surround terrific and terrible, in cui l'attore ti parla nell'orecchio ed i treni transitano nella stanza. Se cerco un'immersione completa vado al cinema. Ho un 24 pollici e non mi sta stretto.

Servizi interattivi
Lo spettatore può  “entrare nei programmi televisivi quali quiz e giochi a premi, rispondendo a domande e sondaggi ed esprimendo un voto o un commento". L'ultimo quiz visto era presentato dal Mike nazionale; non ho voglia di vedere persone che si credono intelligenti solo perché sono apparse in TV. Non andrò certo a fare commenti in trasmissioni sui Grandi Parenti, Isole Sperdute e Fattori X, dove gente conosciuta e non, fa a pezzi comportamenti e canzoni.

T-government, T-Banking
No, grazie; ho già il mio fido Mac con cui pago bollette, amministro il conto, mi informo e faccio altro. Non ho bisogno di un ulteriore strumento per fare le stesse cose e con meno piacere.

Videoregistratori digitali
Qual è la novità? Sono anni che registro i programmi interessanti (di solito trasmessi a ore impossibili per chi lavora), prima su cassetta ed ora direttamente sul portatile. Alcuni servizi in rete mi danno la possibilità di registrare e scaricare anche quando non sono a casa. I VCR digitali non sono novità, solo tecnologia.

Minore inquinamento elettromagnetico
Di qualche decimo di percento? Mettiamoci telefonini, radio, reti wireless, satelliti, GPS, termometri senza fili, ecc ecc; poi togliamo i canali analogici ma inseriamo quelli digitali. Differenza?

Lista finita. Dove sono, almeno per me, i vantaggi? Dovrò spendere per ottenere qualcosa che ho già. Ma questa è la società dei consumi: se non ri-paghi qualcosa ogni tanto, chi produce non può guadagnare.
Ho pensato di utilizzare un sintonizzatore digitale USB e dedicare un computer alla tele; non è detto che non lo faccia: sarebbe come far guerra ad una zanzara con un carro armato, ma mi toglierebbe la soddisfazione.
Ultima cosa: si parla soltanto di migliorare il segnale, non i programmi. Una fetecchia (circa i 3/4 della programmazione) non diventa spettacolo solo passando al digitale. Vedremo le stesse cretinate, la stessa informazione attuale, solo che sarà in alta definizione.
Altri voglio il digitale? Non possono stare senza 50 canali, tutti simili? Bene, comprate pure il decoder; ma lasciatemi l'analogico. Passerò al digitale quando almeno il 50% dei programmi saranno decenti.

strillato sottovoce da: massaInerziale alle ore 00:42 | link | commenti
categorie: televisione
addí, venerdì, 16 gennaio 2009

Risata dal profondo

E' circa due mesi che non posto nulla su questo blog, ma ora non posso prorio farne a meno...
Ho appena letto del "casino" (scusate il francesismo, ma mai come ora si adatta alla situazione) dei reality.
Posto che non li ho mai potuti soffrire, proprio a partire dall'idea; per questo motivo non ho mai acceso la TV per guardare uno di questi tremendi sotto-prodotti da visione. Penso di non essere mai riuscito a vederne più di 30 secondi di fila; la scelta era obbligata: o cambiare canale, o tirare la prima cosa che avevo sotto mano contro il televisore. E visto che rompere un CRT (sono ancora uno dei pochi che ce l'ha) è anche pericoloso, la scelta non esisteva. Ho persino smesso di seguire gli spettacoli della Gialappa's, che ormai si imperniavano solo su sequenze di questi aborti televisivi.
Ora però siamo arrivati all'impossibile: uno dei responsabili della RAI ha affermato (quoto tra virgolette perché così si trova nell'articolo di un quotidiano) "abolire certe trasmissioni significherebbe togliere programmi che aiutano comunque a generare una ventata d’ottimismo".
In effetto sento una ventata, ma non certo di ottimismo! Soprattutto se pensiamo solo per un momento che in queste trasmissioni ci sono sia i personaggi di oggi che quelli di domani. Che pensano che per risolvere il problema di "cosa fare nella vita" si risolva semplicemente nel diventare un eroe di cartone.
Ora, finché si trattasse di un dovertimento, ok: chiunque può decidere come dvertirsi, basta che non rompa le scatole agli altri. Ma questo non è un divertimento: c'è gente che fa a botte pur di poter accedere ai provini, come se fosse l'ultima possibilità della vita.
E poi, diciamola tutta: ci sono spettatori che guardano questi programmi perché pensano che così si possa capire il comportamento umano. Ma guardiamoci un attimo: siamo davvero sicuri che quello che avviene sotto le telecamere sia la persona vera? Per me, no! Sapendo di essere ripresi, quei ragazzi non fanno altro che fare quello che gli altri, quelli fuori, si aspettano che facciano. Così possono diventare famosi. Ecco quindi che sui giornali si riporta che la tale è andata a letto con il tal'altro, per cui la prima cosa è che "bisogna scopare con qualcuno": solo così si fa notizia.
Allo stesso modo: il VIP che si trova malissimo su una delle isole, credete che lo faccia per sfida? Per dimostrare che si adatta, che sarebbe capace di tornare povero? Mi pare abbastanza lampante che lo fa solo per diventare famoso. La celebrità deve essere rinverdita spesso, altrimenti la gente ti dimentica. Cosa di meglio di uno spot gratuito? Se poi riesci a litigare con qualcuno, meglio ancora: finisci sulle prime pagine.
Qualcuno un bel po' di tempo fa disse che la religione è l'oppio dei popoli. Non so; di sicuro la televisione ha maggiore possibilità di esserlo.

strillato sottovoce da: massaInerziale alle ore 19:50 | link | commenti
categorie: discussioni, politica, televisione
addí, venerdì, 28 novembre 2008

IBM ha pubblicato le cinque innovazioni tecnologiche che, secondo il colosso americano, cambieranno le nostre vite nei prossimi 5 anni, basandosi sui trend di mercato e sulle tecnologie emergenti. Le innovazioni indicate sarebbero:
  • tecnologia solare sui muri, nelle strade e sulle finestre (pannelli ovunque);
  • una sorta di palla di cristallo per indagare sulla nostra possibile salute (in pratica un esame per conoscere eventuali allergie o insensibilità a certi agenti);
  • parlare al Web e sentirsi rispondere (browser che ascoltano e parlano);
  • avremo un assistente digitale durante gli acquisti (a cui chiedere p.es. i prodotti cercati);
  • non avremo più bisogno di ricordarci scadenze e appuntamenti (un'agenda elettronica?).
Nel link indicato sono riportati (in inglese) i dettagli di queste soluzioni, per cui potete controllare se avete capito bene.
Sì, perché non è la prima volta che si sentono cose del genere. Di pannelli solare ormai molti si riempiono la bocca nei discorsi, ma quanti se ne vedono in giro? Già 30 anni fa si diceva che presto il sole sarebbe diventata la nostra sorgente principale.
Per quanto ne so, esistono già sistemi operativi che parlano e riconoscitori vocali che trascrivono un dettato; ma quanto gireranno su internet facendo un baccano tremendo, disturbando magari il vicino di casa che vuole leggere tranquillo un libro? Esistono già telefoni e palmari che raccolgono tutte le veloci annotazioni, fotografie, filmati e restituiscono allarmi 10 minuti prima di una riunione o il numero di targa della nuova auto: che c'è di nuovo? Se vogliamo ricordarci una conversazione importante, basta portarsi un mini registratore (anche gli iPod hanno degli accessori in grado di registrare).
Sul serio crediamo che un computer che ci consiglia cosa acquistare, ci elimini le indecisioni del momento? Così potremo dare la colpa a qualcun altro? E la palla di cristallo che ci avverte quali sono le nostre allergie, sarà molto diversa da un esame fatto in ospedale?
Si tratta come al solito di notizie probabilmente fatte apposta per far parlare di sé, senza star tanto a guardare se siano novità o meno; qualcuno ha persino commentato richiamando il mondo di Orwell: bah, ci sono già oggi evidenze che quel mondo è già arrivato. Dove sono le novità? Già da qualche anno Microsoft parla di schermi a muro in cui spostare le finestre con le dita: dove sono? E dove sono le auto elettriche per tutti? E le autostrade su cui le auto si muovono da sole senza problemi, senza riempire l'aria di gas puzzolenti?
A me piace l'idea di un futuro a dimensione di uomo, con molte possibilità derivanti dalla tecnologia; ma qui si continua soltanto a descrivere qualcosa che si allontana man mano sempre di più. Non sto pretendendo di trovarmi sull'Enterprise di Star Trek dall'oggi al domani né di spostarmi col teletrasporto.
Non capisco la necessità di presentare un futuro dietro l'angolo (5 anni) come completamente diverso, quando sappiamo tutti che nei prossimi 5 anni ci troveremo soltanto difficoltà.

strillato sottovoce da: massaInerziale alle ore 19:57 | link | commenti
categorie: personale, sciocchezze
addí, venerdì, 10 ottobre 2008

Corsi e ricorsi...

Se andate a vedere un post di luglio, vedrete che si parlava di un emendamento fantasma, che nessuno voleva, anzi tutti volevano toglierlo... ma qualcuno l'aveva scritto e qualcun altro anche approvato.
Ora è la seconda volta: si trattava di una nota che mandava salvi alcuni manager, tra cui quelli responsabili del crac della Parmalat.
Appena è stato scoperto (da chi? Da una giornalista della trasmissione Reporter), tutti hanno detto che era una cosa sbagliata, da togliere subito, accidenti a chi l'ha scritta (ma non si sa chi è stato!!!), o la togliete o me ne vado, ma come abbiamo fatto a non accorgercene, ecc ecc...
Dobbiamo allora pensare che ci siano persone sconosciute che girano per il nostro parlamento, pronte ad inserire articoli e commi subdoli, che possono salvare 6 o 7 persone; ci saranno delle indagini avviate per conoscere le identità di questi Zorro all'incontrario, che oltre tutto non lasciano nemmeno la famosa Z come firma. Dobbiamo pensare che quando si è d'accordo su una legge, questa viene passata a... non si sa chi? O magari le minute delle riunioni vengono abbandonate nelle sale del parlamento e sia prassi comune che qualcuno, nottetempo, le trascriva? Sarà probabilmente colpa di una segretaria, che ha pensato di salvare qualche conoscente, tanto i parlamentari non leggono quanto hanno prodotto?
Oppure... mettiamoci anche questo... se non se ne accorge nessuno, facciamo un bel favore; se invece se ne accorgono, facciamo bella figura a dire sdegnati che quello non l'abbiamo fatto noi...
Comunque sia: se passate vicino ai palazzi governativi, sarà meglio non lasciare documenti in giro: potreste ritrovarveli ricopiati egregiamente su carta, ma con qualcosa di cambiato; utile, se vi piacciono i giochi da Settimana Enigmistica.
Ultima cosa: ma l'opposizione è solita leggere i documenti del governo oppure si fa un'idea leggendo i giornali? Oppure il linguaggio politichese è talmente tremendo, che chi lo legge si addormenta e deve ricominciare daccapo ogni volta? Ma allora la giornalista deve aver problemi di insonnia.

strillato sottovoce da: massaInerziale alle ore 14:05 | link | commenti (2)
categorie: politica, notizie
addí, venerdì, 03 ottobre 2008

C'è Scienza e... Scienza

Dunque, prendete carta e penna (o preparatevi al copia-incolla), perché le seguenti sono conclusioni di alcuni studi scientifici:
  • la presenza di uomini e donne eccita sessualmente gli struzzi;
  • è stato scoperto come estrarre l'aroma della vaniglia (solo l'aroma, eh!) dallo sterco di mucca;
  • si sta studiando una nuova arma chimica (e te pareva...) capace di produrre un'irresistibile attrazione sessuale tra i soldati nemici (occhio al vento e a spedirla in zone circoscritte);
  • la CocaCola ha un potente effetto spermicida, specie la versione Diet;
  • la CocaCola non ha alcun effetto spermicida (nel dubbio, non usatela);
  • i medicinali placebo (cioé, che non hanno nessun effetto, neanche collaterale) più costosi dimostrano di avere un effetto maggiore sui pazienti rispetto a quelli che costano meno;
  • eventuali problemi nella datazione di reperti archeologici potrebbero essere spiegati  per mezzo degli armadilli, tremendi scavatori di tane sotterranee, che sposterebbero i reperti da uno strato geologico all'altro;
  • i mucchi di cavi (dalle corde ai fili elettrici ai jack per chitarra) se lasciati a se stessi, tendono a creare nodi indissolubili (lo sapevamo già, ma ora sappiamo che è stato dimostrato matematicamente);
  • le pulci di un cane possono saltare molto di più di quelle di un gatto (manteniamo quindi le distanze dai cani riconosciuti pulciosi;
  • alcune muffe che prosperano nel fango riescono facilmente a trovare una via d'uscita da un labirinto: chi alleva muffe è avvisato;
Non si tratta di uno scherzo: sono studi effettivamente pubblicati su riviste scientifiche. A farle conoscere (vorrei proprio sapere chi andrebbe a cercare argomenti simili su una rivista) è stata la consegna dei premi IgNobel (letteralmente: ignobili, riconoscimenti (non in denaro, ma solo di popolarità) assegnati dalla rivista Annals of Improbable Research ai più divertenti e strani lavori di ricerca.
Da notare è che qualcuno ha certamente tirato fuori dei soldi per sostenere queste ricerche: vorrei conoscerne le motivazioni...

Fonte: LaStampa

strillato sottovoce da: massaInerziale alle ore 13:44 | link | commenti
categorie: notizie, sciocchezze
addí, sabato, 09 agosto 2008

Ci risiamo. Negli ultimi anni, anzi decenni, conseguenti al declino di grandi stati, stiamo assistendo al frammentarsi continuo di staterelli, come in un gioco di scatole cinesi (o matrioske russe, se preferite).
Mentre tempo fa le guerre scattavano per ottenere territori più ampi, annessioni di spazi oltre il confine (pensiamo anche alla sola unione italiana), oggi avvengono per sminuzzare (o impedire di sminuzzare) uno stato in vari stati più piccoli.
Ovvio che non possiamo sapere tutti i retroscena politici, ciascuno si cerca i propri referenti e poi agisce sapendo che da quel lato almeno non avrà problemi, a meno che la convenienza non spinga da un'altra parte. Ho cercato la capitale della regione che si proclama indipendente, l'impronunciabile Tskhinvali; sono andato su Google Maps per trovare... il nulla!
Secondo la cartina, infatti, lo stato della Georgia non ha montagne, fiumi e tanto meno città. Il segnalino che indica il target della ricerca punta in una zona bianca; le strade arrivano tranquille fino al confine e scompaiono. Si teme forse che le cannonate siano dirette riempiendo il campo "ricerca un indirizzo"?
Gli "esperti" dicono che l'attacco è avvenuto per velocizzare l'ingresso in una organizzazione militare occidentale; l'altro attacco invece per non perdere l'influenza su una zona del territorio. Gli abitanti non hanno nemmeno avuto la "soddisfazione" di decidere il colore delle bombe che li stanno colpendo. È una cosa buffa: un paese vota il proprio governo per vivere meglio, dovrebbe essere un'emanazione della propria volontà; poi quel tal governo acquista vita propria, prende decisioni nel nome di un bene comune supremo, che non si sa quanto sia veramente comune.
E poi, cos'è questa moda di volersi sempre dividere? Arriveremo all'autodeterminazione del condominio? A vedere certe riunioni direi che non ci si può fermare lì; agli appartamenti? Forse, visto che c'è sempre il divorzio.
Ma c'è il petrolio in quelle zone? Di solito le guerre si accendono per cose simili, non certo per ideologie; l'interesse guida tutto. Quale sarà questa volta?
Se avessi responsabilità di stato, sarei molto meno rigido: qualcuno vuole l'indipendenza? Bene, si accomodi; poi però non venga a pigolare quando manca qualcosa: libero mercato, nessuno prezzo di favore. Chi si separa ha delle ricchezze tipo petrolio, grano, vampiri e lupi mannari? Meglio per loro, ma avranno sempre bisogno di altro. Vogliamo fare 200 stati in 100km quadri? Non c'è problema. Ci sarà qualche disagio a passare duecento frontiere, ma sarà sempre poco rispetto al fischio di una bomba, peggio se intelligente (avete presente la selezione intelligente di Word?)

strillato sottovoce da: massaInerziale alle ore 12:40 | link | commenti
categorie: discussioni, politica, notizie
addí, domenica, 27 luglio 2008

L'emendamento di nessuno

Esiste una legge secondo la quale l'azienda che commette errori nel contratto a termine di un lavoratore, in caso di giudizio, la stessa azienda è costretta a regolarizzare e a riprendersi il lavoratore.
Un emendamento della finanziaria in discussione in questi giorni alle camere toglierà, se approvato, questa possibilità, introducendo solamente un indennizzo in denaro. Questo vale solamente per le cause in corso.
Secondo me, altamente esecrabile, in quanto viene fatto pagare al lavoratore l'errore commesso dall'azienda; d'altra parte, l'indirizzo che la maggioranza degli italiani ha voluto dare al governo del paese è stato chiaro: non è pensabile infatti che la genta abbia creduto alle solite promesse elettorali: spostando la barra del timone verso la parte conservatrice, era ovvio attendersi questa sequenza di leggi a favore dei datori di lavoro. Per cui non voglio commentare il significato in sé; è già chiaro senza commenti.
L'opposizione dice che una simile norma non dovrebbe esistere; ma la cosa divertente è che anche il governo afferma che non è opera sua!!! Si tratterebbe di un qualcosa proveniente dal parlamento e che il governo avrebbe cercato di mitigare, limitando il range d'applicazione della norma alle sole cause in corso, lasciando la normativa attuale per quelle future!
Emendamento quindi inserito da nessuno!!! Ma fatto in modo strategico: se anche ci fosse la volontà di eliminarlo, la Finanziaria dovrebbe ritornare all'altro ramo del Parlamento, cosa difficile vista l'urgenza che viene affermata da più parti per l'approvazione della legge.
Notiamo anche un'altra cosa divertente: durante l'approvazione alla Camera nessuno ha notato la presenza di questa regola, che salta fuori solo ora, quando è difficile da togliere. Al momento nessuno sa da dove sia venuta fuori: chissà se qualche Giornalista avrà voglia di andare a scovare chi ha presentato l'emendamento - dovrebbe essere tutto registrato nei lavori parlamentari. Ovviamente Confindustria si è dimostrata favorevole, affermando di volere regole e non castighi; a me pare che le due cose vadano di pari passo: regole senza multe, in Italia, non hanno mai avuto successo; forse all'estero.
Si dice che in questo modo alcune aziende vedranno sanata la loro sequela di irregolarità nei contratti precari. Dopo le leggi ad personam (o meglio, pro persona), ora abbiamo anche gli emendamenti ad aziendas! Il fatto è che in questo modo, chi si trova in causa con un contratto irregolare, se lo vedrà dichiarare nullo, per cui perderà anche il lavoro attuale, con in cambio un indennizzo del valore da 2,5 a 6 stipendi.
Naturalmente, aggiungiamo anche l'abrogazione della legge che impediva le cosiddette dimissioni in bianco e vediamo diminuire sempre di più le protezioni del lavoratore. Attendiamo il seguito.

strillato sottovoce da: massaInerziale alle ore 11:30 | link | commenti
categorie: discussioni, politica, lavoro
addí, giovedì, 24 luglio 2008

Continua la sfiga...?

Un altro incidente in una centrale nucleare.
Ovviamente non ho notizie dirette, solo quelle dai giornali e siti internet. Il nostro Ministro dello Sviluppo Economico ha affermato che si è fatto troppo baccano attorno a questi incidenti; dimostrando quindi che, toccasse a lui decidere, non avrebbe fatto nulla per farlo sapere. Questo mi toglie ancora un pezzo di fiducia, se ancora ce ne fosse.
Da un lato viene detto che il centinaio di lavoratori contaminati non avranno problemi di salute; ne sono stati controllati 97, perché presentavano i sintomi della contaminazione. Sapete quali sono i primi sintomi di irradiazione: vomito, prima di tutto; il che è significativo del livello di dose: sarebbe interessante quanto tempo è passato dalla radiazione; a livelli alti il vomito arriva dopo pochi minuti; a bassi livelli, può nemmeno presentarsi. Per 97 di loro su 100, il vomito è arrivato, non sappiamo dopo quanto.  Il resto dipende dai singoli: qualcuno perderà un po' di capelli, che ricupererà tra qualche mese. Una buona parte avrà per un certo periodo una penuria di globuli rossi. Dopo qualche mese, tutto sarà passato. O così sembrerà.
Infatti, finora, abbiamo dati di cosa succede per un'esposizione molto alta (bomba atomica); Chernobil ci ha portato dati su livelli intermedi e si sta attendendo per sapere cosa succederà dopo qualche generazione. Non abbiamo infatti dati sugli effetti dei bassi livelli, data la loro difficoltà. Alcuni scienziati prevedono un aumento di tumori fino ai prossimi 20 anni; altri, meno ottimisti, prevedono problemi almeno nella generazione seguente a quella irradiata; oltre non si sa: Chernobil è avvenuto solo 20 anni fa!
Di sicuro c'è che le popolazione lì attorno non può consumare acqua e lavarsi (ricordate l'incidente di due settimane fa?); meglio non mangiare i prodotti della terra, che, accidenti a loro, succhiano acqua da chissà dove.
Ora una riflessione: questi incidenti sono avvenuti in un paese con una grande esperienza nel settore (52 centrali in funzione) e dove, al secondo incidente, il governo ha immediatamente mandato una commissione per capire e far conoscere l'accaduto ("trasparenza" ha detto il ministro francese). Siamo sicuri che avremmo la stessa sollecitudine e trasparenza? Siamo sicuri, noi, nel paese degli scandali, spesso impuniti, che una centrale verrà costruita e amministrata con tutte le (costose) misure di sicurezza? Quanti subappalti verranno fatti durante la costruzione?
Annotazione "live": alla tv qualcuno (non ho visto il nome, purtroppo) ha appena affermato che il problema delle scorie sussiste soltanto quando la centrale viene spenta!!!! Se resta in funzione problemi non ce ne sono!!!
Beato lui, ha appena scoperto il moto perpetuo. Il secondo principio della termodinamica gli fa un baffo.

strillato sottovoce da: massaInerziale alle ore 23:29 | link | commenti
categorie: ecologia, energia, nucleare
addí, mercoledì, 23 luglio 2008

A scuola di felicità

La felicità è qualcosa a cui tutti dovremmo tendere, persino la costituzione degli Stati Uniti la riporta tra i diritti inviolabili, se non siamo felici stiamo male. Eppure la cosa non sembra essere così semplice. O almeno, così la pensa il prof. Veenhoven, sociologo all'università di Rotterdam.
Dalle sue ricerche risulta infatti che non sempre ciascuno agisce in modo da essere felice, magari facendo qualche errore di valutazione; inoltre, non sempre le condizioni aiutano. Sembra infatti che spesso si sopravvaluti la felicità derivante da un aumento di stipendio, che spesso poi si perde nella valanga di spese quotidiane e dall'altro, si sottovaluti molto il disagio di passare ore sui mezzi pubblici. Come esempio, pensiamo a chi cambia posto di lavoro attratto da uno stipendio più alto, ma poi è costretto a passare in viaggio una parte del suo tempo: alla lunga non si ottiene la felicità cercata.
La felicità sembra essere poco legata ai luoghi comuni della vita tranquilla e agiata, invece sembra ben correlata con il soddisfacimento dei bisogni universali: direi quindi che il telefonino alla moda e la macchina nuova non arrivano alla felicità derivante da una buona vita sessuale! E fin qui è ovvio, direte!
Siamo anche abbastanza d'accordo sul fatto che chi è felice ha probabilità di vivere più a lungo di chi non lo è, anche se forse non pensavamo che il fattore fosse così importante: equivale ad essere fumatori o meno!
Secondo il prof. si è più felici se c'è:
- tranquillità economica (vorrei vedere!);
- libertà pubblica e privata: esprimere le proprie idee, vivere secondo le preferenze, comprese le inclinazioni sessuali;
- buon governo e presenza dello stato di diritto, a prescindere dal colore di chi governa;
- assenza di stereotipi, preconcetti e luoghi comuni.
Insomma, nulla di trascendentale. A parte l'ultimo (spesso si cade nei luoghi comuni, le religioni ne sono un esempio), si tratta di cose quasi ovvie. Ma se è tutto ovvio, allora...?
Quanto ci sentiamo di aderire aquesti 4 principi nella nostra vita? Forse al primo, anche se non sempre; sul secondo c'è già da ridire; sul terzo, metà degli italiani non sarebbe molto d'accordo; sul quarto... ci siamo immersi tutti i giorni nei pregiudizi.
Ergo: quando si fanno gli auguri, scegliete quelli di "felicità": sono gli unici che hanno un valore!

strillato sottovoce da: massaInerziale alle ore 14:26 | link | commenti
categorie: discussioni, salute
addí, venerdì, 18 luglio 2008

Ultime Notizie!

Il governo presenterà nei prossimi giorni un disegno di legge, su cui porrà la fiducia, per mettere fuori legge la sfiga!
E sì! Il problema è che da quando questo governo ha affermato di voler rilanciare l'energia nucleare in Italia, sono successi almeno 4 (piccoli, per fortuna) incidenti nella corona di centrali nucleari che ci circondano, appena al di là delle Alpi.
Due in Slovenia/Croazia e due in Francia.
Oltre a tutto, la sfiga si è data anche da fare oltre ogni ragionevole accanimento! Infatti, oltre il confine orientale c'è stata la sceneggiata di uno dei responsabili della centrale: si è arrabbiato moltissimo, secondo lui quell'incidente non doveva nemmeno essere comunicato all'ente europeo; una piccola perdita di gas radioattivo non dovrebbe spaventare nessuno. Come dire: non stiamo a dirlo, così la gente non si spaventa.
Nel paese ad occidente, invece, la cosa è andata oltre: 3 metri cubi di un liquido con 12 grammi/litro di Uranio sono stati sputati fuori, in atmosfera. Vanno per misurare quello che è successo e trovano radioattività nel terreno a 2km dalla centrale, dove la perdita non poteva essere ancora arrivata.
Ma allora da quando sta perdendo il rubinetto di scarico del laboratorio? Si tratta infatti di una zona in cui vengono lavati alcuni attrezzi di lavorazione dell'Uranio. Come per dire: sgifa vuole che quando il reattore è a posto, si rompe qualcos'altro.
Aggiungiamo anche che in USA la progettazione di centrali è ripartita solo dopo che il governo ha posto incentivi almeno pari a quelli per le energie alternative. Solo allora gli operatori del settore si sono mossi, forse spaventati dai costi e dalla lunghezza dei tempi in questione.
Indubbiamente è sfiga. Se proprio doveva colpire, non poteva forse far cadere un'elica di una centrale eolica in testa a qualche passante? Oppure avrebbe potuto far scoppiare un pannello solare troppo caldo.
Per questo la sfiga, evidentemente di sinistra, verrà messa fuori legge.
Ne beneficeremo tutti, noi sfigati.

strillato sottovoce da: massaInerziale alle ore 13:47 | link | commenti
categorie: energia, sciocchezze
addí, mercoledì, 09 luglio 2008

Dimmi cosa mangi...

...e non ti dirò chi sei!
Proprio un attimo fa ho letto che 4 caffé al giorno mettono a rischio una gravidanza.
Solo 10 giorni fa lo stesso giornale si riferiva ad una ricerca, il cui risultato diceva: bere 4-6 caffé al giorno fa molto bene alla circolazione.
Tempo fa si diceva che mangiare troppo zucchero era dannoso; ma si diceva anche che il cervello con poco zucchero funziona meno bene (aaah, ma allora è così che succede che.... accidenti, mangiate zucchero, voi al governo ).
Oggi i latticini e lo yogurth fanno funzionare bene l'intestino, domani chissà.
Purtroppo in queste notizie, non viene mai rivelato il committente di queste ricerche, perché allora potremmo capire meglio la situazione. Uno studio dell'anno scorso (un altro...) affermava che le ricerche richieste da un operatore del settore (l'esempio parlava di farmaci) avevano per la maggior parte un risultato positivo (il farmaco serve); se a richiedere lo studio era una organizzazione terza, di solito il risultato è negativo (il farmaco non serve).
E se a richiedere lo studio è un produttore di caffé? O di zucchero?
Dovremmo smetterla di dare credito a tutte queste notizie che dovrebbero darci la ricetta dell'elisir di lunga vita; la ricetta l'abbiamo già: mangiare vario, in quantità media, un po' di tutto, meglio se non ci sono sostanze velenose (meno quando si è vecchi: lì c'è bisogno di conservanti...).
Sulla lunga vita, invece, non siamo noi a decidere...

strillato sottovoce da: massaInerziale alle ore 14:01 | link | commenti
categorie: discussioni, salute
addí, domenica, 06 luglio 2008

188/2007

Con la manovra economica dell'attuale governo sembra sia stata abrogata la legge 188/2007, intitolata "Disposizioni in materia di modalità per la risoluzione del contratto di lavoro per dimissioni volontarie della lavoratrice, del lavoratore, nonché del prestatore d’opera e della prestatrice d’opera".
Cos'era? (Fonte: Luca Lodi) Il legislatore disponeva l'obbligatorietà dell'uso di un modulo, anzi considerava nulle le dimissioni date senza la firma del modulo. Erano coinvolti tutti i lavoratori dipendenti, a prescindere dalla durata del contratto.
In questo modo (ed era lo scopo della legge), si veniva a contrastare la prassi delle "dimissioni in bianco": dimissioni senza data, firmate contestualmente all'assunzione, di difficile dimostrazione in fase di ricorso. In questo modo il lavoratore poteva essere tenuto sotto scacco, potendo far valere quel documento in qualsiasi momento.
Quella legge non c'è più.

strillato sottovoce da: massaInerziale alle ore 13:10 | link | commenti
categorie:
addí, giovedì, 12 giugno 2008

Ah, ah... risata (amara)

Ho appena sentito in diretta il presidente uscente americano dire tranquillamente che il nucleare (che gli USA hanno dimenticato per anni e per il quale c'è stato bisogno di introdurre un incentivo affinché si presentasse qualcuno per la costruzione di nuove centrali) il nucleare, dice appunto Bush, è l'unica soluzione per eliminare l'inquinamento dal pianeta......
Passi (si fa per dire) per il petrolio che finirà, per i prezzi che salgono alle stelle, ma il nucleare visto per ridurre l'inquinamento... incredibile!
Le scorie non inquinano perché le radiazioni non si vedono? In realtà, si respirano allo stesso modo dei gas di scarico...
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Ops, nello stesso incontro, un attimo fa, il nostro presidente del consiglio ha appena detto che stiamo facendo il meglio per aiutare gli altri paesi a raggiungere la democrazia! Ed ha appena ringraziato Bush per le sue idee e per come le ha portate avanti!!! 

strillato sottovoce da: massaInerziale alle ore 20:03 | link | commenti
categorie: politica, ecologia
addí, venerdì, 06 giugno 2008

Notizie e notizie

Qualche giorno fa in una centrale nucleare a pochi passi dai nostri confini è accaduto un incidente. Per fortuna non c'è stata perdita radioattiva. Ma le cose che devono farci riflettere sono due:
  • il responsabile della centrale si è scusato... non per l'incidente in sé, bensì per averlo comunicato alla commissione europea! Secondo lui non era nemmeno il caso. Ottimo esempio di trasparenza, che dovrebbe quindi aumentare la fiducia della gente nel nucleare. Per dare un'idea della reazione dei controlli, la centrale ha ridotto la potenza dopo circa un'ora dall'evento; anzi, il responsabile ha detto di averla spenta e poi riaccesa quando il guasto è stato corretto. Ma noi sappiamo che la reazione a catena può essere fermata, ma il tempo necessario per spegnere il reattore non è certo di qualche quarto d'ora. Quindi anche l'informazione, che non doveva essere data, era tutt'altro che corretta.
  • La notizia che la prassi sarebbe di non avvisare nessuno per incidenti nucleari, è rimasta sulle prime pagine web dei giornali per un periodo brevissimo. Certamente molto più breve di altri avvenimenti molto "importanti" (notizie sulla nazionale, stamperie di soldi falsi, Ronaldo al Real Madrid, ecc...). Di solito, un incidente di qualunque grandezza in una centrale nucleare avrebbe preso una fetta di prima pagina per più giorni. Chissà perché....???
A proposito, la Germania ha definito come troppo radioattivi i rifiuti provenienti dall'Italia, anzi da Napoli. Noi invece diciamo che non è vero. A me pare che non siamo in grado nemmeno di trattare rifiuti con leggera radioattività (tanto da tentare di sbolognarli ad altri); figuriamoci un po' cosa riusciremmo a fare con delle vere scorie.

strillato sottovoce da: massaInerziale alle ore 23:37 | link | commenti (2)
categorie: politica, ecologia, energia
addí, lunedì, 19 maggio 2008

Delitti e pene

Non so se l'ho già detto o meno... la situazione non cambia, quindi...
Ho appena letto l'intervista ad un ministro: per sanare una situazione e combattere i reati, viene proposto di aumentare le pene...
Ma quando si capirà negli alti livelli che aumentare le pene non serve a nulla? E' dimostrato che nemmeno la pena di morte non serve per la prevenzione (oltre ad essere moralmente inaccettabile).
Quando si capirà che è la certezza della pena a fermare il crimine e non la durezza della stessa?
Certo, è molto comodo dire "ho aumentato la pena per un reato", sottointendendo "cosa posso fare di più?".
Puoi fare sicuramente di più, anzi di meglio: fa' in modo che chi commette un qualunque crimine abbia la quasi certezza di essere scoperto e fermato. Allora basterà una pena minore, perché molti, sapendo che sarebbero certamente scoperti, ci penseranno due volte.
Ovvio che non si arriverà mai all'ideale, che sarebbe quello di beccare tutti i criminali, ma una bella percentuale dell'80-90% sarebbe già un bel risultato.

strillato sottovoce da: massaInerziale alle ore 13:18 | link | commenti
categorie: discussioni, politica
addí, domenica, 11 maggio 2008

Il mondo a rovescia

Oggi ho sentito il futuro ministro economico (si tratta di futuro, in quanto il nuovo governo non ha ancora ottenuto la fiducia, anche se dovrebbe essere una formalità) affermare che quando ci saranno sacrifici da fare, i primi a pagare saranno le banche ed i petrolieri. Al contrario, sempre a suo dire, di quanto fatto dalle sinistre (anche se hanno avuto solo due anni), che avrebbero tassato solo i dipendenti.
Quindi, non son sicuro di aver capito: le sinistre hanno fatto pagare prima di tutto i lavoratori a basso reddito; le destre dicono che faranno pagare chi guadagna di più.
Sto cercando di capire: il mondo alla rovescia? Come diceva tempo fa il buon Paolo Rossi? Però lui almeno faceva ridere; oggi non c'è nessun motivo per farlo.

strillato sottovoce da: massaInerziale alle ore 23:30 | link | commenti (2)
categorie: discussioni, politica