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addí, venerdì, 18 luglio 2008

Ultime Notizie!

Il governo presenterà nei prossimi giorni un disegno di legge, su cui porrà la fiducia, per mettere fuori legge la sfiga!
E sì! Il problema è che da quando questo governo ha affermato di voler rilanciare l'energia nucleare in Italia, sono successi almeno 4 (piccoli, per fortuna) incidenti nella corona di centrali nucleari che ci circondano, appena al di là delle Alpi.
Due in Slovenia/Croazia e due in Francia.
Oltre a tutto, la sfiga si è data anche da fare oltre ogni ragionevole accanimento! Infatti, oltre il confine orientale c'è stata la sceneggiata di uno dei responsabili della centrale: si è arrabbiato moltissimo, secondo lui quell'incidente non doveva nemmeno essere comunicato all'ente europeo; una piccola perdita di gas radioattivo non dovrebbe spaventare nessuno. Come dire: non stiamo a dirlo, così la gente non si spaventa.
Nel paese ad occidente, invece, la cosa è andata oltre: 3 metri cubi di un liquido con 12 grammi/litro di Uranio sono stati sputati fuori, in atmosfera. Vanno per misurare quello che è successo e trovano radioattività nel terreno a 2km dalla centrale, dove la perdita non poteva essere ancora arrivata.
Ma allora da quando sta perdendo il rubinetto di scarico del laboratorio? Si tratta infatti di una zona in cui vengono lavati alcuni attrezzi di lavorazione dell'Uranio. Come per dire: sgifa vuole che quando il reattore è a posto, si rompe qualcos'altro.
Aggiungiamo anche che in USA la progettazione di centrali è ripartita solo dopo che il governo ha posto incentivi almeno pari a quelli per le energie alternative. Solo allora gli operatori del settore si sono mossi, forse spaventati dai costi e dalla lunghezza dei tempi in questione.
Indubbiamente è sfiga. Se proprio doveva colpire, non poteva forse far cadere un'elica di una centrale eolica in testa a qualche passante? Oppure avrebbe potuto far scoppiare un pannello solare troppo caldo.
Per questo la sfiga, evidentemente di sinistra, verrà messa fuori legge.
Ne beneficeremo tutti, noi sfigati.

strillato sottovoce da: massaInerziale alle ore 13:47 | link | commenti
categorie: energia, sciocchezze
addí, mercoledì, 09 luglio 2008

Dimmi cosa mangi...

...e non ti dirò chi sei!
Proprio un attimo fa ho letto che 4 caffé al giorno mettono a rischio una gravidanza.
Solo 10 giorni fa lo stesso giornale si riferiva ad una ricerca, il cui risultato diceva: bere 4-6 caffé al giorno fa molto bene alla circolazione.
Tempo fa si diceva che mangiare troppo zucchero era dannoso; ma si diceva anche che il cervello con poco zucchero funziona meno bene (aaah, ma allora è così che succede che.... accidenti, mangiate zucchero, voi al governo ).
Oggi i latticini e lo yogurth fanno funzionare bene l'intestino, domani chissà.
Purtroppo in queste notizie, non viene mai rivelato il committente di queste ricerche, perché allora potremmo capire meglio la situazione. Uno studio dell'anno scorso (un altro...) affermava che le ricerche richieste da un operatore del settore (l'esempio parlava di farmaci) avevano per la maggior parte un risultato positivo (il farmaco serve); se a richiedere lo studio era una organizzazione terza, di solito il risultato è negativo (il farmaco non serve).
E se a richiedere lo studio è un produttore di caffé? O di zucchero?
Dovremmo smetterla di dare credito a tutte queste notizie che dovrebbero darci la ricetta dell'elisir di lunga vita; la ricetta l'abbiamo già: mangiare vario, in quantità media, un po' di tutto, meglio se non ci sono sostanze velenose (meno quando si è vecchi: lì c'è bisogno di conservanti...).
Sulla lunga vita, invece, non siamo noi a decidere...

strillato sottovoce da: massaInerziale alle ore 14:01 | link | commenti
categorie: discussioni, salute
addí, domenica, 06 luglio 2008

188/2007

Con la manovra economica dell'attuale governo sembra sia stata abrogata la legge 188/2007, intitolata "Disposizioni in materia di modalità per la risoluzione del contratto di lavoro per dimissioni volontarie della lavoratrice, del lavoratore, nonché del prestatore d’opera e della prestatrice d’opera".
Cos'era? (Fonte: Luca Lodi) Il legislatore disponeva l'obbligatorietà dell'uso di un modulo, anzi considerava nulle le dimissioni date senza la firma del modulo. Erano coinvolti tutti i lavoratori dipendenti, a prescindere dalla durata del contratto.
In questo modo (ed era lo scopo della legge), si veniva a contrastare la prassi delle "dimissioni in bianco": dimissioni senza data, firmate contestualmente all'assunzione, di difficile dimostrazione in fase di ricorso. In questo modo il lavoratore poteva essere tenuto sotto scacco, potendo far valere quel documento in qualsiasi momento.
Quella legge non c'è più.

strillato sottovoce da: massaInerziale alle ore 13:10 | link | commenti
categorie:
addí, giovedì, 12 giugno 2008

Ah, ah... risata (amara)

Ho appena sentito in diretta il presidente uscente americano dire tranquillamente che il nucleare (che gli USA hanno dimenticato per anni e per il quale c'è stato bisogno di introdurre un incentivo affinché si presentasse qualcuno per la costruzione di nuove centrali) il nucleare, dice appunto Bush, è l'unica soluzione per eliminare l'inquinamento dal pianeta......
Passi (si fa per dire) per il petrolio che finirà, per i prezzi che salgono alle stelle, ma il nucleare visto per ridurre l'inquinamento... incredibile!
Le scorie non inquinano perché le radiazioni non si vedono? In realtà, si respirano allo stesso modo dei gas di scarico...
--
Ops, nello stesso incontro, un attimo fa, il nostro presidente del consiglio ha appena detto che stiamo facendo il meglio per aiutare gli altri paesi a raggiungere la democrazia! Ed ha appena ringraziato Bush per le sue idee e per come le ha portate avanti!!! 

strillato sottovoce da: massaInerziale alle ore 20:03 | link | commenti
categorie: politica, ecologia
addí, venerdì, 06 giugno 2008

Notizie e notizie

Qualche giorno fa in una centrale nucleare a pochi passi dai nostri confini è accaduto un incidente. Per fortuna non c'è stata perdita radioattiva. Ma le cose che devono farci riflettere sono due:
  • il responsabile della centrale si è scusato... non per l'incidente in sé, bensì per averlo comunicato alla commissione europea! Secondo lui non era nemmeno il caso. Ottimo esempio di trasparenza, che dovrebbe quindi aumentare la fiducia della gente nel nucleare. Per dare un'idea della reazione dei controlli, la centrale ha ridotto la potenza dopo circa un'ora dall'evento; anzi, il responsabile ha detto di averla spenta e poi riaccesa quando il guasto è stato corretto. Ma noi sappiamo che la reazione a catena può essere fermata, ma il tempo necessario per spegnere il reattore non è certo di qualche quarto d'ora. Quindi anche l'informazione, che non doveva essere data, era tutt'altro che corretta.
  • La notizia che la prassi sarebbe di non avvisare nessuno per incidenti nucleari, è rimasta sulle prime pagine web dei giornali per un periodo brevissimo. Certamente molto più breve di altri avvenimenti molto "importanti" (notizie sulla nazionale, stamperie di soldi falsi, Ronaldo al Real Madrid, ecc...). Di solito, un incidente di qualunque grandezza in una centrale nucleare avrebbe preso una fetta di prima pagina per più giorni. Chissà perché....???
A proposito, la Germania ha definito come troppo radioattivi i rifiuti provenienti dall'Italia, anzi da Napoli. Noi invece diciamo che non è vero. A me pare che non siamo in grado nemmeno di trattare rifiuti con leggera radioattività (tanto da tentare di sbolognarli ad altri); figuriamoci un po' cosa riusciremmo a fare con delle vere scorie.

strillato sottovoce da: massaInerziale alle ore 23:37 | link | commenti (2)
categorie: politica, ecologia, energia
addí, lunedì, 19 maggio 2008

Delitti e pene

Non so se l'ho già detto o meno... la situazione non cambia, quindi...
Ho appena letto l'intervista ad un ministro: per sanare una situazione e combattere i reati, viene proposto di aumentare le pene...
Ma quando si capirà negli alti livelli che aumentare le pene non serve a nulla? E' dimostrato che nemmeno la pena di morte non serve per la prevenzione (oltre ad essere moralmente inaccettabile).
Quando si capirà che è la certezza della pena a fermare il crimine e non la durezza della stessa?
Certo, è molto comodo dire "ho aumentato la pena per un reato", sottointendendo "cosa posso fare di più?".
Puoi fare sicuramente di più, anzi di meglio: fa' in modo che chi commette un qualunque crimine abbia la quasi certezza di essere scoperto e fermato. Allora basterà una pena minore, perché molti, sapendo che sarebbero certamente scoperti, ci penseranno due volte.
Ovvio che non si arriverà mai all'ideale, che sarebbe quello di beccare tutti i criminali, ma una bella percentuale dell'80-90% sarebbe già un bel risultato.

strillato sottovoce da: massaInerziale alle ore 13:18 | link | commenti
categorie: discussioni, politica
addí, domenica, 11 maggio 2008

Il mondo a rovescia

Oggi ho sentito il futuro ministro economico (si tratta di futuro, in quanto il nuovo governo non ha ancora ottenuto la fiducia, anche se dovrebbe essere una formalità) affermare che quando ci saranno sacrifici da fare, i primi a pagare saranno le banche ed i petrolieri. Al contrario, sempre a suo dire, di quanto fatto dalle sinistre (anche se hanno avuto solo due anni), che avrebbero tassato solo i dipendenti.
Quindi, non son sicuro di aver capito: le sinistre hanno fatto pagare prima di tutto i lavoratori a basso reddito; le destre dicono che faranno pagare chi guadagna di più.
Sto cercando di capire: il mondo alla rovescia? Come diceva tempo fa il buon Paolo Rossi? Però lui almeno faceva ridere; oggi non c'è nessun motivo per farlo.

strillato sottovoce da: massaInerziale alle ore 23:30 | link | commenti (2)
categorie: discussioni, politica

Governi ombra...

...ma ombra che significa? Ombra di sé stessi?
Certo che non si da una buona visione di sé quando di litiga per l'attribuzione di ministeri... che non esistono sul serio! Cosa siamo autorizzati a pensare? Che se fossero al governo, le liti sarebbero ancora più grandi.
Vedo che le lezioni non servono a granché.

strillato sottovoce da: massaInerziale alle ore 23:22 | link | commenti
categorie: discussioni, politica
addí, giovedì, 01 maggio 2008

Caccia alla dichiarazione...

Ma qualcuno mi sa spiegare perché tanti navigatori ieri si sono attaccati ad internet per scoprire quanto guadagna il vicino, il capo antipatico, l'idraulico del paese, il politico odiato, i parenti smargiassi, ecc ecc ecc? Tanto da intasare il server?
Ma qualcuno mi sa spiegare perché sono stati tolti tutti questi dati dietro il paravento della privacy? Ma non erano già dati pubblici? Un po' di anni fa, per un lungo periodo, venivano pubblicati sul giornale; va bene, non tutti, solo quelli dei liberi professionisti e dei commercianti. Nessuno si è mai lamentato.
Ma non è forse vero che basta andare in comune, fare domanda e si ottengono gli stessi dati? Ok, lì bisogna muoversi e qui siamo a casa (o in ufficio, visto l'orario...). Ma molti comuni sono informatizzati e online.
Ma non diciamo che tanto queste dichiarazioni sono sempre mendaci? Quelle degli altri, naturalmente; mai le nostre. Per cui se dicessi che la mia dichiarazione è fedele al guadagnato, nessuno di voi ci crederebbe. Per motivi diversi, se fosse alta o bassa, ma la sostanza è che nessuno crede a quanto dichiarato da un altro.
Medici, avvocati? Ma figuriamoci! Idraulici, elettricisti? Nemmeno a parlarne, chiunque porterebbe un aneddoto di un lavoro ottenuto senza fattura. Commercianti? Ma se non fanno altro che lamentarsi! Dipendenti? Ma per favore, è classico il dipendente con doppio lavoro, in nero. Il disoccupato? Ma se lavora anche lui, ce lo dice persino la nostra nuova classe politica. Il precario? Ma mi facci il piacere (cit.), se non piacesse, non lo si farebbe; e poi può sempre fare un matrimonio economicamente vantaggioso. (Non sparatemi, è tutta ironia, neh! Meglio chiarire...)
Ma allora perché tutta questa morbosità? E perché questa paura (o vergogna?) del proprio stipendio? O magari della propria dichiarazione?
Anche a pensar bene, la dichiarazione dei redditi non è un indice di ricchezza o povertà: potrei aver ereditato un patrimonio ed averne già pagato le varie tasse senza tener nulla di immobile; le altre tasse le pagherei tramite la banca, oppure... tutto sotto il materasso :-)
Ieri, nel momento del misfatto, non avevo possibilità di collegamento alla rete, ma non avrei speso più di 10 secondi, giusto per vedere se la mia dichiarazione era corretta. Degli altri... che me ne faccio? Se trovo uno che dichiara 2000 euro/anno e viaggia con il SUV, che faccio? Lo aspetto sotto casa e lo insulto? Oppure gli chiedo istruzioni su come ottenere un simile risultato? Oppure gli chiedo di dividere almeno a metà le sue tasse pagate da me?
Mi dà l'impressione che lil motivo di tanto pollaio sia dovuto al fatto di riuscire a dimostrare che c'è qualcuno più furbo, per colpa del quale tutto sta andando a catafascio. Ed è quindi colpevole, mentre noi siamo innocenti.
Poi ci sono le motivazioni strane (sentite alla radio): devo sapere quanto guadagna la mia ex-moglie (ha scoperto che ha dichiarato 65.000 euro - ma, purtroppo, lui ne guadagna ben di più!). L'altro è andato a vedere quanto guadagna il futuro suocero! A proposito di convenienza! Un terzo doveva conoscere lo stipendio dell'odioso capo, perché non meriterebbe assolutamente nulla.
Che tipo di popolo siamo? Guardoni e ficcanaso? Invidiosi? Abbiamo bisogno di qualcuno da odiare? Per questo non serve lo stipendio...

strillato sottovoce da: massaInerziale alle ore 19:02 | link | commenti (5)
categorie: discussioni, politica, internet, privacy
addí, domenica, 20 aprile 2008

Briosche... quanto sei grassa?

Momento di stagnazione, se non proprio di recessione. I vari governi si affannano a trovare soldi, che dovrebbero essere in qualche modo ridistribuiti a chi li ha pagati, sembra un circolo vizioso. E ciascuno si inventa qualcosa di nuovo...
In Francia ci stanno provando: sembra che vogliano tassare glil alimenti che contengono troppi grassi. E qual è il primo? No, non pensate alla carne, troppo spesso vituperata come portatrice di malanni e chissà cos'altro. Il primo, invece è... la brioche!!!
La proposta è di alzare l'IVA al 20%, mentre per esempio l'hamburger di americana memoria resta al 5%, invitante come non mai dai banconi dei McDonald, ora invitante anche come prezzo. Sembra infatti che più del 50% del famoso "cornetto" sia grasso allo stato puro.
Sarà perché il croissant non ha origini francesi, anzi è stato importato da Vienna?

strillato sottovoce da: massaInerziale alle ore 12:05 | link | commenti (2)
categorie: notizie, salute
addí, sabato, 19 aprile 2008

Andiamo con le gag!

Non voglio aggiungere un mio commento; qualunque cosa scrivessi sarebbe o inopportuna o superflua.
Lascio che a parlare siano le parole di Gramellini, dal sito del La Stampa.
Buona lettura!

strillato sottovoce da: massaInerziale alle ore 17:08 | link | commenti (1)
categorie: politica, televisione, notizie
addí, mercoledì, 09 aprile 2008

Riscrivere la storia?

Mi ero ripromesso, pur avendo una tendenza politica, di non fare campagna elettorale da questo blog (nemmeno da altri, se è per quello :-); inoltre, anche perché fare campagna vorrebbe dire in qualche modo fare qualcosa per la casta, che non ne ha certamente bisogno. Mi tengo i miei pensieri e andrò a votare, perché penso sia giusto mantere un diritto/dovere. Che se per caso ci venisse tolto, poi andremmo a fare i martiri per riaverlo indietro.
Però... accidenti, sembra che lo facciano a posta: se di mestiere facessi il comico, vorrei che questa classe politica non andasse mai a casa! Insomma (lasciando da parte alcune insane battute, poi rimangiate, poi confermate, poi negate, ecc ecc... cose normali) ora qualcuno vorrebbe riscrivere i libri di storia!
Come si indica la risata su internet? Eh eh? Ah ah? LOL? ROTFL?
La storia in sé, non la si riscrive, mai! Per il semplice fatto che non è possibile!
La storia può essere studiata, si vanno a scovare documenti, opinioni, fatti, misfatti, bugie e verità. Poi eventualmente, se ci si sente in grado, si può scrivere della storia, ovviamente con gli occhiali dell'opinione, per fortuna in Italia è ancora permesso esprimere la propria.
E una volta scritta la nostra, possiamo farla leggere ad altri; troveremo qualcuno che, anche lui, ha scritto, magari con altra opinione. Chi va a leggere si farà a sua volta un suo pensiero. Da che mondo è mondo, ogni periodo storico può essere interpretato sotto più punti di vista, che vengono regolarmente registrati dalla storia stessa.
I libri di scuola sono scelti dagli insegnanti, non dallo storico che li ha scritti; anche i genitori degli studenti e gli studenti stessi possono dire la loro (fa parte della democrazia nella scuola, che non vuol dire far prendere 6 a tutti, anzi). E anche se un libro (scelto) avesse una visione particolare, è sempre l'insegnante che decide come impostare il taglio delle lezioni. Quante volte, da studenti o da genitori, abbiamo visto un libro mai seguito, perché il prof decideva di seguire una propria linea, da lui giudicata migliore?
Insomma, chiunque può sedersi a tavolino e scrivere un libro di storia (magari sarebbe meglio se lo facesse precedere da una sua personale preparazione...); magari sarà il prossimo best seller o magari anche no. Forse sarà adottato da qualche scuola, oppure no.
Ma la cosa più divertente (o tremenda, non so) è che l'eventuale ri-scrittura verrebbe fatta in caso quel certo partito vincesse le elezioni; allora la cosa si fa più seria. Riscrivo la storia solo se comando io? Forse perché in quel modo avrei il potere di imporre il mio punto di vista? Abbiamo una decina di aspiranti premier: ciascuno vorrà imporre la sua visione storica?
Anche qui c'è da ridere: con la disponibilità di internet, l'imposizione di una verità di stato può essere fatta solo come sta tentando malamente di fare la Cina: rete bloccata per i siti non in linea con il pensiero dominante (ma non è così difficile aggirare i blocchi...). Che ci siano le 3-i o che non ci siano, la rete è affollata da giovani e no: datemi un argomento e vi trovo 10 siti a favore e 10 contrari, a dir poco. Quel che si studia a scuola, lo sappiamo è per il 70% per passare gli esami, le interrogazioni ed ottenere il titolo. Le proprie idee sono un'altra cosa.
Quindi, per favore, non perdete tempo a scrivere sulla sabbia bagnata, dove durerà il tempo tra un'onda e l'altra e datevi da fare per l'unico motivo (sì, c'è solo questo, a prescindere da quel che pensate voi) per cui vi sarà stato dato il voto: la gestione ottimale della cosa comune.
Utopia? Certo, lo sarà finché noi, che siamo i loro datori di lavoro, lo permetteremo, Come ogni datore di lavoro, abbiamo in mano un'arma formidabile, che non genera sangue: il mandarli a casa e chiamarne degli altri, si spera migliori.

strillato sottovoce da: massaInerziale alle ore 14:13 | link | commenti
categorie: discussioni, politica, internet
addí, domenica, 06 aprile 2008

Schede confuse????

Ora ci verrebbero a dire che le schede per le elezioni sono confuse, complicate?
Ci stanno quindi dicendo che siamo così cretini da non saper dove mettere una croce su una scheda elettorale?
Questa è nuova! A me sembra un tentativo nemmeno troppo coperto di far rivolgere l'attenzione degli elettori su una stupidata, cercando invece di distogliere l'attenzione dai temi ben più importanti, tipo: come faremo ad abbassare le tasse? Tutti dicono che lo faranno, ma il modo non è chiarito da nessuno. Una diminuzione ottenuta alzando i costi indiretti avrebbe un ben misero significato. Come faremo a mettere a posto la scuola, se ogni anno le nomine definitive si hanno per dicembre? E che cosa fare se un processo con qualche centinaio di testi si protrae normalmente per 15 anni?
Non vogliamo parlare di problemi fondamentali e loro soluzione? Allora parliamo del perché una fetta consistente dell'elettorato non andrà a votare; nelle varie elezioni precedenti tutti hanno notato un trend negativo nel numero dei votanti. Discutiamo del perché e di come fare per richiamarli al loro diritto; ehi, senza costringerli, eh! Ed anche senza pensare di introdurre altre fasce di età, viste come greggi da irretire (avete notato che dopo qualche sondaggio, le proposte - future - di abbassare l'età da cui si comincia a votare... sono scomparse? Forse perché hanno capito che quelle generazioni, in media, si fanno più difficilmente guidare dalla politica?).
Insomma, da qui alle elezioni il tempo c'è; non sprecatelo per stampare altre schede. Dateci anche schede in bianco e nero, o anche solo in bianco; dopo anni di democrazia, vorrei proprio vedere se c'è qualcuno che non sa come si vota. La croce su un simbolo dovremmo essere in grado tutti di farla; persino gli analfabeti.

strillato sottovoce da: massaInerziale alle ore 16:36 | link | commenti (4)
categorie: discussioni, politica
addí, domenica, 30 marzo 2008

Domenica Sportiva

Posto il fatto che per me rappresenta una sorta di aiuto alla lotta contro l'insonnia (e bisogna dire che negli ultimi anni ha fatto molta strada in questa direzione... mezz'ora di TV fa addormentare chiunque) e alla sera mi si può trovare con il Powerbook sulle ginocchia e, in fondo alla stanza, la TV accesa a basso volume...
Detto anche che, pur essendo appassionato di sport e di calcio in particolare, mi bastava quel bellissimo programma che era 90° minuto (durava un quarto d'ora, con i commenti stringati sulle immagini dei gol della giornata, era tutto quello che serviva)...
...bisogna però rimarcare un segno dei tempi...
Nelle prossime due settimane, bisognava fare spazio alla campagna elettorale, con tutti i suoi dibattiti, commenti, litigi, par condicio ed altro (per carità, il voto è una cosa seria, bisogna avvicinarsi alla cabina elettorale avendo bene in mente cosa fare... almeno, così dovrebbe essere...). Per cui qualche trasmissione TV doveva spostarsi in altri orari o magari essere interrotta per breve periodo.
È stato deciso che la trasmissione sacrificata debba essere la Domenica Sportiva. No problem: oltre i 10 minuti dedicati alla cronaca del posticipo, si tratta poi solo di commenti a non finire, qualche gnocca, che hanno deciso ci sta sempre bene, basta. Il tutto per coprire due e più ore.
Quello che bisogna rimarcare (mi ha fatto fare un balzo sulla sedia, ma voglio essere calmo...) è che gli spazi per una trasmissione diversa dalle tribune elettorali c'era: infatti è stata scelta come cosa da non poter sospendere, quale? Udite udite: X-Factor!!!!
Potrei smettere qui, la cosa si commenta da sé. Però non ce la faccio.
Insomma, togliete pure la Domenica Sportiva, ma non metteteci una cosa peggiore!!!
Con tutta la pubblicità assillante a radio e tv, ne ho guardato qualche pezzettino: sono cattivo se dico che si tratta di un programma come ce ne sono molti (con un purtroppo grosso come una casa)? Non penso di esserlo, al massimo realista. Il solito spettacolo (e spero non si offenda chi fa veramente spettacolo) che anni fa sarebbe approdato solo su tv locali, dove il massimo divertimento era scoprire il vicino di casa ripreso dalle telecamere. Differenze da "La corrida"? Alla fin fine, nessuna; forse qui non si prendono in giro i concorrenti, solo gli spettatori. Anzi: "La corrida" aveva un passato radiofonico, dove aveva un senso (mezz'ora di leggerezza) e magari era anche stato inventato in Italia. X-Factor è la solita scopiazzatura di qualche format (ora si chiamano così) di altri mercati, come è successo per le Isole (famosi??? Ma dove?), i Fratelli (grande??? Ma va là!).
Così si va ad aggiungere alla flotta di amici (ma è una terapia di gruppo?), straniamori, e chiL'haVisti, e quelli che vogliono essere milionari (tanto è solo così che si fanno i soldi, no?) e varianti identiche, tutti che contribuiscono ad una tv da tenere sempre di più come decorazione della casa (in effetti chi si può permettere un plasma da 48 milioni di pollici può pretendere di presentarlo come tale, magari attaccandolo ad un computer e mostrando una bella foto). Evviva i videoregistratori, almeno qualcosa che valga la pena di sogguardare, durante la notte c'è, non sempre, ma c'è.
Rincorsa agli ascolti, ecco dove ci ha portati. Il che significa che i miei gusti sono condivisi sono da una percentuale trascurabile dei possibili utenti televisivi. Questo ci può stare... Ma sul serio la maggioranza vuole vedere questa spazzatura?

strillato sottovoce da: massaInerziale alle ore 12:06 | link | commenti (1)
categorie: discussioni, televisione, notizie
addí, sabato, 22 marzo 2008

La Reputazione

Reputazione: sembra una parola fuori moda, forse ultimamente si parla di più del suo opposto (lo sputtanamento, olé - citazione!). Qualche lustro fa per la reputazione si facevano duelli, ma anche adesso, forse più in sordina (altrimenti che reputazione sarebbe?), ma la reputazione è importante: chi affiderebbe i propri soldi ad una banca con una brutta reputazione? E se avessimo come vicino di casa uno che ha la reputazione di essere un delinquente? Per fortuna, le abitudini sessuali stanno uscendo dalla sfera della reputazione (considerata punto di forza, o di debolezza secondo i casi, di una donna), ma vi rientrano se parliamo di deviazioni sessuali. E se il collega di lavoro ha la reputazione di fregare il lavoro degli altri?
Pirandello, con la sua Patente, indicò la reputazione come un titolo di cui una persona può fregiarsi.
Di recente è stato sollevato un vespaio sull'uso dei blog per minare la reputazione di personaggi, che possono essere sia pubblici che no. Poco tempo fa, Punto Informatico ha messo in linea un video sull'argomento, in cui vengono ben evidenziati i problemi: da un lato le esagerazioni di chi si crede al di fuori di ogni regola e si arroga il diritto di dire qualunque cosa, dall'altro le corrispondenti esagerazioni di chi si sente magari colpito nella propria coda di paglia. C'è chi, come un delegato del Kentuchy, vorrebbe che chiunque inserisca una parola sul web fosse registrato e schedato, in modo da essere facilmente preso in caso di diffamazione ed i webmaster avrebbero la responsabilità di tenere i dati (tranquilli, una cosa del genere in USA sarebbe incostituzionale); dall'altro lato, sappiamo quanto possa essere difficile criticare qualcuno e non essere accusati di diffamazione.
È un problema che in qualche modo dovrà essere affrontato: dove arriva la libertà di espressione (e di critica) e dove comincia l'attentato alla reputazione. Nel caso dei giornali, gli articoli passano attraverso un filtro in redazione (dove spesso contano anche le inclinazioni politiche del giornale); in caso di diatriba legale, c'è tutto un giornale che può sostenere il giornalista. Nel caso di un blog privato, chi si sentirebbe in grado di esporsi con nome e cognome e sostenere un'accusa anche se fondata su fatti reali? Per quanto mi riguarda, quello che scrivo nei blog lo ripeto anche a voce e lo potrei presentare con nome e cognome; quello che appare di me è identico a quello che sono.
Di solito l'anonimato permette al blogger di sentirsi più libero di esprimere la propria opinione e l'eventuale reprimenda verso qualcuno, di solito personaggio pubblico, proprio per quanto detto prima. D'altra parte non è giusto distruggere la reputazione di qualcuno senza che questo possa difendersi, ma qui c'è anche la sproporzione: pensiamo ad un blogger versus l'Amministratore Delegato di una ditta o un politico, magari avvocato. Insomma, mi pare di vedere un po' di squilibrio: da un lato i blogger vengono paragonati ai giornalisti e vi vengono applicate regole, appunto, valide per i giornali; dall'altro, non mi pare (fatemi sapere se sbaglio) di vedere altrettanta tutela verso i blogger nel momento in cui vengono denunciati (si va a finire nel penale, anche); sì perché alla fine l'anonimato regge fino al momento in cui entra in gioco la magistratura, che ha (giustamente) il poter di conoscere chi sta dietro ad ogni sito.
Finora, la rete si è auto-regolamentata: i famosi troll vengono riconosciuti ad occhi chiusi; talvolta gli si risponde quasi per divertirsi, ma nessuno pensa di mettere in moto la magistratura per accuse considerate infamanti raccolte su una mailing list, su una chat o newsgroup. Cosa che invece viene fatta molto facilmente negli ultimi tempi: guardatevi il video indicato sopra e vedrete. Oppure, sempre su Punto Informatico, fate una ricerca con chiave "Diffamazione".

Magari, aspettando una legislazione un più vicina alla realtà della rete, sarebbe auspicabile un po' di equilibrio? No?

[Questo post è a metà tra la tecnologia e la vita quotidiana, per cui lo presento uguale anche nel mio blog tecnologico...]

strillato sottovoce da: massaInerziale alle ore 18:45 | link | commenti (1)
categorie: discussioni, politica, internet, privacy
addí, giovedì, 20 marzo 2008

Le scuole

Ah ah ah! ROTFL!
Sto ancora ridendo per quanto scritto qui!.
Sembra proprio che un'indagine tra i ragazzini inglesi, mirata a sondare le loro conoscenze in astronomia e astronautica, abbia dato alcuni risultati piuttosto divertenti:
secondo la maggioranza, Winston Churchill sarebbe il primo uomo sulla Luna, quindi un astronauta, con buona pace di Neil Armstrong, che probabilmente era un suonatore di tromba. Lo stesso Churchill è stato presentato da un altro sondaggio come il più importante inglese di sempre, per cui sembra ovvio che debba essere stato sulla Luna. Magari vi avrà anche conosciuto qualche UFO-Robot.
Luna che comunque non viene riconosciuta dalle foto; questo non stupisce, se alla fin fine gli stessi ragazzi dicono di non sapere quanti pianeti ci siano nel Sistema Solare. E il nome Mars ricorda soltanto una barretta di cioccolato e non il pianeta Marte.
Questo ci fa stare un po' meglio: dopo tutto siamo sempre a criticare il nostro sistema scolastico ed i metodi di educazione, ma anche altrove non stanno né meglio né peggio. Cultura derivata dalla televisione, che anche in altri paesi pullula di GrandiFratelli e Isole di Famosi, sconosciuti ai più (penseremo mica di averli inventati noi, vero?); cultura colorata dalla pubblicità, come spettacolo più interessante.
La globalizzazione colpisce ancora.

strillato sottovoce da: massaInerziale alle ore 22:36 | link | commenti
categorie: televisione, notizie
addí, domenica, 16 marzo 2008

Orari fuori orario

Qual è l'orario di lavoro più comune? Beh, ce ne possono essere più di uno, ma in genere si cominicia tra le 8:00 e le 9:00; con il continuato si smette alle 17:00 o 18:00. Se invece c'è una pausa più lunga, si va dalle 15:00 fino alle 19:00 o giù di lì.
Supponiamo di dover fare un'indagine medica presso la ASL locale; ovvio che bisogna prendersi la mattinata libera. Poi dovremo andare a ritirare il risultato; a che ora? Tra le 11 e le 15, escluso il sabato.
Ora dobbiamo farci fare un certificato dal comune: l'orario va dalle 9 alle 12.
Se invece dobbiamo portare l'auto al collaudo obbligatorio quando bisogna andare? Naturalmente la mattina, tra le 10 e le 13.
E poi ci sono le varie pratiche da fare: se si tratta di uffici statali l'orario si aggira su un 9-12 oppure un 8-13 nei casi fortunati.
Nessun commento, tanto non servirebbe a nulla.

strillato sottovoce da: massaInerziale alle ore 12:44 | link | commenti
categorie: discussioni
addí, martedì, 11 marzo 2008

Sesso... olandese

Il Nord-Europa è stato spesso portato come esempio di liberalizzazione sessuale, ma questa notizia lascia indubbiamente sorpresi: esperti della polizia olandese hanno messo a punto una ipotesi di regolamento pubblico, secondo il quale sarà possibile entrare in un parco, appartarsi (bisogna vedere cosa si intende, ma di solito in Olanda sono sempre permissivi nelle interpretazioni) e dedicarsi con il proprio partner ad effusioni a sfondo sessuale, fino ad arrivare al rapporto completo.
A quanto sembra, basterebbe seguire le indicazioni su orari (tardo pomeriggio) e zone (niente bambini attorno!); naturalmente, come per qualunque altra attività da espletare nei parchi, attenzione a non lasciare spazzatura/tracce del proprio passaggio, ma a questo gli olandesi sono già abituati da anni di corretti comportamenti di convivenza civile.
I tutori dell'ordine potranno intervenire solo in caso di disturbi agli altri frequentatori: insomma, niente pratiche "strane" e non fate troppo rumore! Ovviamente, la proposta non fa differenza tra coppie etero o omo, nel più puro spirito di uguaglianza.
Al momento, gli unici a lamentarsi sembra siano stati i proprietari di cani, che si trovano a rischiare multe più salate se non tengono le proprie bestiole al guinzaglio (era un provvedimento dovuto, altrimenti chi si arrischierebbe a certe operazioni sapendo che potrebbe arrivare sul più bello il solito cagnetto imbecille, sempre che non sia un alano...). Inoltre, se fossi un frequentatori di parchi olandesi, dovendo scegliere preferirei imbattermi in una coppia impegnata in effusioni (scusate, fate come se non ci fossi, me ne vado subito), piuttosto che mettere un piede, magari con scarpe aperte, su una cacca di cane (accidenti al padrone, che se ne trovi una nel piatto della minestra alla sera :-)
Addio quindi ai drive-in, agli alberghi a ore? Beh, un momento: d'inverno i parchi sono sempre freddi e, a meno di cimenti invernali..., ci sarà sempre qualcuno che preferisce agire in privato!
Andando più sul generale, questo ci aiuta a capire come la mentalità olandese sia diversa da molte altre: libertà finché non si rompe le scatole sul serio. Qualche volta magari possiamo considerarla sbagliata, ma altre volte... non fa una piega. Ricordate come si erano stupiti di tutto il rumore fatto sulle vignette sulla religione islamica? Ineffetti, in questa visione quelle minacce erano incomprensibili!

[sorgente]

strillato sottovoce da: massaInerziale alle ore 14:04 | link | commenti
categorie: discussioni, notizie
addí, sabato, 01 marzo 2008

Sulle leggi elettorali

In questi giorni ci possiamo rendere conto di che accidenti di legge elettorale siamo forniti. Messa su dalle destre, dopo abili conti, ma mai corretta dalle sinistre, evidentemente di nuovo dopo altri conti.
Diciamo che alla fine, questa legge è veramente tremenda, tutti dicono che è da cambiare, ma... alla fine, piace a tutti i politici.
Certo, non dobbiamo stupirci: è una legge dello Stato Italiano che, se riassunta in parole povere, potrebbe essere spiegata in questo modo:
"tu, cittadino, limitati a votare la persona da cui vorresti essere guidato per 5 anni; al resto pensiamo noi politici. Dopo tutto, che ne sai di cosa serve, di chi serve veramente. Dobbiamo essere noi a decidere, non tu che non sai nulla di come si amministra il potere."
Mi direte: "lo facevano anche prima". Beh, prima se un candidato non era votato, non poteva essere eletto; oggi sì, basta che lo abbia deciso il partito a cui appartiene. Sarebbe moooolto bello se la gente ragionasse sul serio così:
"voterei il partito x, ma dato che posso solo votare quel candidato scelto per me e che a me non va, voto un altro partito o magari non voto del tutto". In questo modo, chi non mette candidati all'onore del mondo verrebbe penalizzato e tutti i loro conti di seggi andrebbero al diavolo, come sarebbe giusto.
Che senso ha votare con questa legge? Allora non mandiamo in parlamento 900 e passa persone, con il loro codazzo di portaborse, consulenti, ecc ecc: basta mandare solo i capolista ed i ministri di chi vince. Con 20 persone ce la caviamo: pensate al risparmio che ne uscirebbe. Tanto gli altri sono inutili: sono messi nelle liste solo per ottenere voti, non frega nulla della persona; durante le sedute del parlamento non contano nulla, tanto che se qualcuno vota diverso dalle indicazioni del proprio partito viene censurato, sputato, espulso. Quindi a che pro?
Il bello (anzi, il brutto) è che penso che non ci libereremo facilmente di questa legge, piace troppo ai partiti poter fare quello che vogliono.

strillato sottovoce da: massaInerziale alle ore 12:37 | link | commenti
categorie: discussioni, politica
addí, domenica, 10 febbraio 2008

Uffa... elezioni!

Allora ci siamo, come previsto. Nuove elezioni significa:
  • i decreti legge che non piacciono a qualcuno in parlamento non saranno confermati;
  • circa 500 milioni di euro per le spese (i nostri conti non sembrano importare, tanto li paghiamo tutti),
  • trasmissioni TV piene di gente che si insulta (hanno già cominciato, siamo in campagna elettorale senza che questa sia stata dichiarata, quindi senza leggi al di là dell'etica dei giornalisti);
  • arriveranno manifesti un po' ovunque, anche dove danno fastidio, pieni di facce sorridenti, paternalistiche o dure, a seconda del messaggio da passare agli elettori (a quando i manifesti sexy? Per entrambi i sessi, ovviamente);
  • discussioni in ufficio anche quando non se ne ha voglia, perché tanto qualche convinto puro c'è sempre;
  • varie ed eventuali.
Questa volta sembra (ripeto, sembra) che ci sia qualche variante: il tentativo, non so quanto sia vero o solo per creare un po' di fumo (lo scetticismo, anche se tipicamente italiano, penso sia giustificato), di provare ad eliminare dalla radice le radici di tanta instabilità: sarà anche colpa dell'attuale legge elettorale, ma anche il fatto secondo cui chi ha una ventina di amici mette su un partito (lo stiamo vedendo proprio ora, con deputati che scorrono da una parte all'altra delle posizioni, altri che ne fanno di nuove).
Posto che finché potrò, sarò sempre contrario all'astensione (c'è stata gente che nei secoli ci ha rimesso la vita affinché si potesse votare), non appena è caduto il governo, la mia reazione è stata: adesso basta con le ideologie, mi butto sulle annunciate liste civiche di Grillo, andando a vedere di persona che tipi sono i candidati. In effetti sarebbe l'unica cosa da fare: per cambiare il modo di fare politica, bisogna cambiare le persone che la fanno (o che la votano?).
Poi ho pensato di dare una preferenza a quelle formazioni che non hanno persone inquisite per qualsivoglia reato. Dopo tutto per fare politica, qualche politico ci vuole; non possiamo pensare di mandare a rappresentarci in Europa gente che verrebbe sbranata dai lupi che vi si trovano. Non possiamo fare politica seria a furia solo di manifestazioni.
La famosa Seconda Repubblica è stata secondo me una presa per i fondelli, sono una burla; sono scomparse solo le persone più difficili da difendere, ma il resto è rimasto tale e quale. Che ne dite: ci riusciremo questa volta? Perché è chiaro: dipende da noi, anche se le persone saranno ancora scelte dai partiti.

strillato sottovoce da: massaInerziale alle ore 19:37 | link | commenti (1)
categorie: discussioni, politica